Scontro sulla chimica di base: la Cgil lascia il tavolo con Eni

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Collettiva.it INTERNO

Si è concluso prima del previsto l’incontro tra Eni e Cgil. Mentre delegazioni di lavoratori di tutte le sigle sindacali e di tutti gli stabilimenti interessati manifestavano sotto la sede di viale Ribotta a Roma, il sindacato ha abbandonato il tavolo per la manifesta volontà dei dirigenti del cane a sei zampe di voler procedere al piano di chiusura degli stabilimenti di cracking di Priolo, in provincia di Siracusa, e di Brindisi, senza aprire nessun confronto e nessuna trattativa. (Collettiva.it)

Ne parlano anche altri giornali

INTERVENTO/ L’incontro istituzionale richiesto dalla Cgil e tenutosi in Prefettura con tutti i sindacati, alla presenza del Prefetto di Brindisi, dott. (BrindisiOggi)

È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Pino Gesmundo dopo che la delegazione della Cgil ha lasciato il tavolo con Eni, ancora in corso presso la sede Eni all'Eur. “Respingiamo fermamente le modalità con la quale Eni sta affrontando la discussione sullo smantellamento della chimica di base in Italia. (CGIL)

Segnali importanti in tal senso sono stati raccolti anche all’esterno della Prefettura nella giornata di ieri, mentre era in corso una riunione a cui hanno partecipato li rappresentanti delle sigle sindacali, così come il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, l’assessore Triggiani e Leo Caroli per la task force sul lavoro. (TeleRama News)

Altro che transizione, la maggioranza non conosce questa parola e insieme all’amministratore delegato di Eni, Descalzi, ha deciso di infischiarsene del futuro di migliaia di famiglie. (Brindisi – Brundisium.net)

"Ormai siamo oltre la totale subalternità, è il Governo ad essere una partecipata di Eni. È chiaro che sulla chiusura degli stabilimenti di cracking di Priolo e Brindisi, che avrà un gravissimo impatto sull'intero apparato industriale italiano, non è l’Esecutivo che decide, ma gli interessi finanziari della stessa Eni. (CGIL)

L’eliminazione dalla Coppa di Grecia e il tonfo in campionato hanno gettato il club ateniese in acque inesplorate, con l’ambiente che ora appare elettrico e carico di tensione. Il Panathinaikos è piombato in una crisi profonda dopo la pesante battuta d’arresto contro il Lamia, ultimo in classifica. (Europa Calcio)