Il dodicesimo anniversario del pontificato di Papa Francesco dal Policlinico Gemelli
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Oggi Papa Francesco celebrerà il dodicesimo anniversario della sua elezione al soglio pontificio nel suo letto dell’ospedale romano nel quale è ricoverato da quasi un mese. Il Santo Padre, infatti, è come noto ricoverato dal 14 febbraio scorso al Policlinico ‘Agostino Gemelli’ di Roma per una grave infezione delle vie respiratorie. Diciamo innanzitutto che non ci pare senza significato che Bergoglio trascorra nella malattia il tredicesimo ‘compleanno’ del suo Pontificato. (korazym.org)
Se ne è parlato anche su altri media
«Per rimanere fedeli bisogna uscire. San Vincenzo di Lerins fa il paragone tra lo sviluppo biologico dell’uomo, tra l’uomo che cresce e la Tradizione che, nel trasmettere da un’epoca all’altra il depositum fidei, cresce e si consolida con il passo del tempo». (Avvenire)
Sembra ormai molto lontano quel 13 marzo 2013, data in cui per la prima volta un sudamericano, il vescovo di Buenos Aires, ascendeva al soglio pontificio. Sono stati anni complessi, in cui la Chiesa cattolica ha dovuto affrontare scandali legati ad abusi sessuali, i corvi nella Curia romana, ma anche un drastico calo nel numero dei fedeli ed un mondo in costante cambiamento, spesso sconvolto dalla guerra. (Fanpage.it)
(Es 17,12) «Poiché Mosè sentiva pesare le mani, presero una pietra, la collocarono sotto di lui ed egli vi si sedette, mentre Aronne e Cur, uno da una parte e l’altro dall’altra, sostenevano le sue mani». (Conferenza Episcopale Italiana)
Il nome di Bergoglio era girato, tra i papabili, nelee elezioni precedenti. La fumata bianca, 12 anni fa, colse molti di sorpresa. (Famiglia Cristiana)
Il suo nome era conosciuto dentro il sistema vaticano, ma dentro la Curia ratzingeriana fu un brutto colpo e in pochi (tra cui Il Sole 24 Ore) lo avevano visto arrivare “dalla fine del mondo”. Un conclave veloce, un giorno in tutto. (Il Sole 24 ORE)
Un anniversario che quest’anno vede il nostro papa in ospedale, ricoverato per curare una grave polmonite bilaterale. Ma c’è bisogno di lui, ora più che mai, per ribadire il bisogno di pace senza riarmi e senza minacce nucleari”. (altovicentinonline.it)