VIDEO Cybersecurity e Antimafia, Melillo: “La nuova legge potenzia le indagini sui reati informatici"
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Il procuratore nella conferenza stampa sull'inchiesta coordinata assieme alla Dda di Milano “Non è nemmeno un anno da quando è stata emanata la legge che ha equiparato la disciplina processuale delle indagini sui reati informatici a quella dei procedimenti per mafia o terrorismo. Solo dal luglio scorso, quindi, gli uffici sono dotati di strumenti efficaci. L’indagine dei Carabinieri di Varese, per gran parte del suo svolgimento, è stata supportata da una grande capacità di impiego di tecniche investigative sofisticate, che hanno consentito di anticipare gli scenari investigativi aperti dallo scorso luglio. (LAPRESSE)
Ne parlano anche altre testate
In un tempo lontano ci fu Gladio. Non solo hacker quindi ma un sistema più complesso, a volte ramificato come dimostrano le ultime inchieste, che vede al … (L'HuffPost)
E ci sono anche alcuni pugliesi coinvolti nell'inchiesta che vede in tutto 60 persone indagate e che ieri è sfociata nell'arresto di sei persone, tra attuali ed ex appartenenti alle forze dell’ordine, hacker e consulenti informatici, destinatarie di misure cautelari nell’ambito di un’indagine condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Varese e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Milano insieme alla Dna. (quotidianodipuglia.it)
In tutto sono quattro gli arrestati nell’inchiesta sul furto di informazioni da banche dati di rilevanza strategica pubblica e tra essi (come si era intuito già venerdì), non figura il presidente di Fondazione Fiera Milano (Corriere Milano)
C’erano banchieri, i vertici di società legate al ministero dell’Economia, giornalisti ma anche familiari e soci in affari tra le persone “spiate”, attraverso gli accessi “abusivi” a banche dati strategiche, nella presunta attività di dossieraggio che vedeva tra le persone coinvolte il presidente della Fiera di Milano, Enrico Pazzali, l’ex poliziotto Carmine Gallo e diversi appartenenti alle forze dell’ordine ancora in attività, come il maresciallo della Guardia di Finanza Giuliano Schiano, operativo della Dia nella sezione di Lecce. (Il Fatto Quotidiano)
– Un'associazione a delinquere che avrebbe prodotto dossier a pagamento, intercettato illecitamente mail e chat di Whatsapp e persino registrato conversazioni. Per farlo, i presunti membri dell'organizzazione criminale potevano contare su apparecchi estremamente sofisticati, utilizzati da consulenti informatici e hacker per investigare in maniera fraudolenta sulla vita delle persone. (IL GIORNO)
Stando alle parole riportate nelle intercettazioni di Nunzio Samuele Calamucci, arrestato e uno dei presunti capi dell'associazione per delinquere che avrebbe creato report con dati riservati, "attraverso il sistema di dossieraggio illecito da lui congegnato" il "gruppo" sarebbe stato "in grado di 'tenere in mano' il Paese". (QUOTIDIANO NAZIONALE)