Palestina. Poli (Civica Anselmo): “Serve una risposta collettiva”
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Di Elena Coatti Un percorso travagliato e una mediazione mancata. Oggi il Consiglio comunale discuterà tre mozioni sul riconoscimento dello Stato di Palestina, un tema che ha suscitato divisioni anche a livello locale. Arianna Poli, consigliera del gruppo Civica Anselmo, racconta le difficoltà nel trovare una posizione condivisa tra maggioranza e opposizione. “Abbiamo provato a scrivere un documento unitario – afferma -, ma la maggioranza non ha accolto le nostre proposte. (Estense.com)
Se ne è parlato anche su altri media
“Grazie alle associazioni, ai movimenti, alle realtà del Terzo Settore che hanno chiesto al Comune di Reggio Calabria una presa di posizione pubblica, bipartisan, e di pieno dialogo per la Pace e il riconoscimento della dignità del popolo palestinese. (CityNow)
La Sala Rossa invita il Parlamento e il Governo italiano a riconoscere a tutti gli effetti lo Stato di Palestina come entità sovrana, nei confini precedenti all’occupazione del 1967 e con Gerusalemme capitale condivisa. (Città di Torino)
Ferrara, 24 mar - Una trentina di rappresentanti pro Palestina hanno interrotto oggi il Consiglio Comunale di Ferrara, insultando direttamente il sindaco Alan Fabbri. FERRARA, CONSIGLIO COMUNALE IN SUBBUGLIO. (CronacaComune)
Un gruppo di manifestanti pro Palestina, con tanto di bandiere e striscioni, è intervenuto nel pomeriggio durante la seduta del Consiglio Comunale per sottolineare la contrarietà alla mozione – presentata dai gruppi di maggioranza – finalizzata al riconoscimento dei due popoli e due stati. (il Resto del Carlino)
Di Elena Coatti Al termine dell’intervento della consigliera Iolanda Madeo (FdI), che ha illustrato la mozione di maggioranza “Due popoli, due stati”, gli attivisti si sono alzati in piedi sventolando le bandiere palestinesi e gridando “vergogna”, sancendo così la sospensione definitiva della seduta. (Estense.com)
C’è mancato un soffio. Nella sala del consiglio inizia a salire la temperatura quando, a metà della discussione su un ordine del giorno precedente, gli spalti del pubblico si riempiono. (il Resto del Carlino)