Assogestioni, pronta la lista per l’assemblea Generali: quanti fondi calamiterà e che farà Unicredit?

Assogestioni, la Confindustria dei fondi di investimento, ha pronta la sua lista per il rinnovo del cda di Generali nell’assemblea del 24 aprile. La sostengono Fideuram, Eurizon, BancoPosta, Fineco e Banca Mediolanum Dopo furiose polemiche a colpi di contrapposti pareri legali, l’Assogestioni (la Confindustria dei fondi comuni) ha rotto gli indugi e ha preparato la lista da presentare all’assemblea delle Generali del 24 aprile per il rinnovo dei vertici della prima compagnia assicurativa italiana. (FIRSTonline)
Ne parlano anche altre testate
Milano – Le partite finanziarie che interessano questo inizio 2025 cominciano a entrare nel vivo e a fornire i loro primi verdetti. Sabato 29 marzo è il termine ultimo per la presentazione delle liste per il rinnovo del cda di Generali, che avverrà poi con l’assemblea del 24 aprile. (la Repubblica)
Intesa Sanpaolo in campo assieme agli altri fondi. Dopo l’ultima riunione del comitato dei gestori di venerdì 21 marzo risoltasi con un nulla di fatto è cresciuta la determinazione della parte predominante degli investitori istituzionali italiani nel voler giocare un ruolo nella partita per il rinnovo delle cariche di Generali . (Il Sole 24 ORE)
Dopo l'ultima riunione del comitato dei gestori di venerdì 21 marzo è cresciuta la determinazione della parte predominante degli investitori istituzionali italiani nel voler giocare un ruolo nella partita per il rinnovo delle cariche di Generali, sottolinea l’articolo del ilsole24ore. (ilmessaggero.it)
Si riaggiorna a venerdì il Comitato che deve decidere sulla presentazione di una lista di minoranza per il Cda che possa raccogliere il sostegno degli investitori istituzionali e dei fondi di Assogestioni (Sky Tg24 )
Ma è sicuramente una notizia sensibile per i mercati. È quindi partita una missiva interna e uffici... (La Verità)
L'associazione presieduta da Carlo Trabattoni (in foto) ha visto in realtà soltanto il voto del gruppo Intesa (Eurizon, Fideuram) e BancoPoste, poichè tutti gli altri grandi soci si sono astenuti in quanto in conflitto d'interessi nell'ampio risiko che sta interessando il sistema finanziario italiano e in questo caso, nello specifico, il primo assicuratore italiano. (Advisoronline)