Meloni tra dazi e Nato: i rischi della missione a Washington che non può fallire

Varcare la porta dello Studio Ovale prima che scattino i nuovi dazi anti-europei: questo è l’obiettivo. E bisogna farlo in fretta, entro fine marzo, la prossima settimana. Perché dopo, dicono con un’alzata di spalle anche chi le sta vicino, “che ci va a fare?”. Il viaggio di Giorgia Meloni a Washington, il primo bilaterale con Donald Trump dopo il suo ritorno alla Casa Bianca, è da mesi nell’aria. Se ne parlava già prima che la premier italiana atterrasse per l’Inauguration Day, quando Trump si divertiva a scompaginare il protocollo e i suoi ospiti. (Il Sole 24 ORE)
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Dazi: Meloni, bisogna essere prudenti, bene la decisione Ue di rinviarli (Il Sole 24 ORE)
Credo che sia stata lucida von der Leyen a decidere di rinviare di qualche giorno per una valutazione basata sui dati e per valutare le conseguenze". Sui dazi "ho detto che bisogna essere un po' prudenti a dare una risposta automatica perché sono preoccupata per le conseguenze. (il Dolomiti)
«Sono giorni decisivi per l'Europa», dice Ursula von der Leyen, aprendo a Bruxelles la riunione del Consiglio europeo. (il Giornale)

Meloni: "Su dazi prudenza, bene rinvio delle contromisure" 20 marzo 2025 (Il Sole 24 ORE)
Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a Bruxelles, a margine del Consiglio europeo. Sui dazi "ho detto che bisogna essere un po' prudenti a dare una risposta automatica perché sono preoccupata per le conseguenze. (L'Unione Sarda.it)
Si allarga il fronte europeo che chiede di cambiare il “piano di riarmo” firmato Ursula von der Leyen. Anzi due. (ilmessaggero.it)