Mattarella scrive a Papa Francesco: la sua voce è e resta più che mai necessaria

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Agenzia askanews INTERNO

Roma, 19 mar. – “Mentre al livello internazionale sembrano affievolirsi le ragioni del Diritto e di una corretta articolazione della convivenza tra gli Stati, la Sua voce è e resta più che mai necessaria”. E’ quanto scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in un messaggio inviato a sua santità Papa Francesco. (Segue) (Agenzia askanews)

La notizia riportata su altre testate

Insieme a me, il popolo italiano Le è riconoscente per questi dodici anni nei quali ha offerto la più autentica testimonianza dei valori evangelici, in un servizio costante non soltanto alla Chiesa cattolica ma all’umanità tutta” scrive il capo dello Stato. (CremaOggi.it)

– “Santità, è con sentimenti di particolare, affettuosa vicinanza che mi dirigo a Lei per porgerLe i migliori auguri nella lieta ricorrenza del solenne inizio del Pontificato. Insieme a me, il popolo italiano Le è riconoscente per questi dodici anni nei quali ha offerto la più autentica testimonianza dei valori evangelici, in un servizio costante non soltanto alla Chiesa cattolica ma all’Umanità tutta”. (Agenzia askanews)

Insieme a me, il popolo italiano Le è riconoscente per questi dodici anni nei quali ha offerto la più autentica testimonianza dei valori evangelici, in un servizio costante non soltanto alla Chiesa cattolica ma all'Umanità tutta". (Tiscali Notizie)

Insieme a me, il popolo italiano Le è riconoscente per questi dodici anni nei quali ha offerto la più autentica testimonianza dei valori evangelici, in un servizio costante non soltanto alla Chiesa cattolica ma all’Umanità tutta”. (Agenzia askanews)

Dopo dodici anni di un pontificato di grande presenza, dove i balconi e le finestre si sono moltiplicati così come le apparizioni pubbliche e televisive nei posti più impensati e meno esplorati dai Papi , il pontificato viene definito paradossalmente da una non visibilità. (korazym.org)

Il primo vicario di Cristo proveniente dal Nuovo Mondo, e ad aver scelto di chiamarsi come il Poverello di Assisi, ha indirizzato il primo saluto ai fedeli (“Buonasera!”) come si fa all’inizio di ogni celebrazione in Sud America. (corriereadriatico.it)