Stangata doping, Sinner furioso: Wada lo condanna anche a non girare spot pubblicitari per sei mesi
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MONTECARLO – “Questo non è punirmi, è umiliarmi”, dall’entourage di Jannick Sinner trapelano indiscrezioni secondo cui l’attuale numero 1 del mondo avrebbe preso malissimo la decisione della Wada (l’agenzia mondiale antidoping) in merito al caso dello steroide Clostebol. Dopo un lungo contenzioso, Sinner ha patteggiato per una sospensione di 3 mesi dall’attività sportiva, ma la Wada ha imposto anche il divieto di 6 mesi di girare spot pubblicitari. (Lercio)
Su altri media
Un po’ inaspettatamente, se non altro per le ostentate convinzioni della Wada sulle responsabilità di Sinner, è giunta sabato 15 febbraio scorso la notizia del Case resolution agreement con il tennista italiano, con squalifica concordata della durata di tre mesi. (Italia Oggi)
Jannik Sinner sarà out per tre mesi. (ilmessaggero.it)
Giorgetti, che si trovava lì con la moglie Chiara, ha avuto il privilegio di incrociare il campione di tennis Jannik Sinner, anche lui in vacanza e pronto a divertirsi sulle piste da sci. (Radio Erre)
La Federtennis sta preparando un’accoglienza da sogno per Jannik Sinner al Foro Italico, in occasione degli Internazionali di Roma, il primo torneo che il numero del ranking ATP affronterà al termine della squalifica. (inItalia)
Sinner e i suoi avvocati hanno deciso di accettare per non andare oltre con un caso che aveva finito per logorare soprattutto mentalmente il tennista tricolore. L’accordo tra i legali del n.1 del mondo e la WADA, sull’arcinota vicenda “Clostebol”, è andato a stravolgere il programma di impegni dell’altoatesino. (OA Sport)
Per un ragazzo che da dieci anni pianifica la sua ascesa ai vertici mondiali con meticolosità senza lasciare nulla di intentato, tre mesi senza agonismo (dal 9 febbraio al 4 maggio) possono rappresentare un periodo di grande affanno, soprattutto psicologico; ma la convinzione di tutti, mia compresa, è che l’assenza forzata determinata dal patteggiamento raggiunto con la Wada per il caso doping possa altresì trasformarsi in una straordinaria opportunità di perfezionamento dei dettagli tecnici e fisici che, fatto salvo probabilmente il primissimo periodo dopo il ritorno in campo a maggio, saranno in grado di proiettarlo anche verso il Slam, seguendo alcune linee guida che dovrebbero consentirgli di tornare addirittura più forte, superando le insidie della squalifica iniziata il 9 febbraio (fino al 4 maggio). (La Gazzetta dello Sport)