Exor vale 38,2 miliardi. Ecco quanto incassano gli Agnelli/Elkann
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Exor chiude il 2024 con un valore netto di 38,2 miliardi di euro e una crescita del valore per azione del 9%. Per i soci significa un dividendo ordinario di circa 100 milioni di euro. Ma la holding di John Elkann annuncia anche un buyback, ossia riacquisto di azioni proprie, per 1 miliardo di euro. Utili per 4,2 miliardi di euro, ma la società che controlla, tra gli altri, Stellantis, Ferrari e la Juventus, fa peggio dell'indice del suo mercato di riferimento, il benchmark Msci World Index. (Torino Cronaca)
Ne parlano anche altri media
Exor – la holding della famiglia Agnelli-Elkann che controlla anche la Juventus – ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2024 con un utile consolidato di 14,6 miliardi di euro, legato a una componente straordinaria. (Calcio e Finanza)
Nella sua lettera annuale agli azionisti di Exor, John Elkann ha toccato diversi temi legati alle aziende del gruppo, come Ferrari, Stellantis, CNH, Philips e Clarivate, ma sorprendentemente non ha fatto alcun riferimento alla Juventus . (ilBianconero)
Sta facendo “rumore” la lettera annuale agli azionisti di Exor da parte di John Elkann. Il CEO dell’Holding parla di Ferrari, Stellantis, Cnh, Philips, Clarivate e di altre società minori ma non cita la Juve. (Juventus News 24)
ROMA – Crescita del 9% del Net Asset Value (Nav o valore netto degli attivi) che ha raggiunto 38,2 miliardi di euro al 31 dicembre 2024 (35,4 miliardi nel 2023) con un incremento del Nav per azione del 9%. (la Repubblica)
Tempo di fiducia e rilancio nelle parole che il presidente John Elkann sceglie nella lettera agli azionisti della holding della famiglia Agnelli. "Il 2024 è stato un anno impegnativo sia per Exor sia per alcune delle nostre società, che hanno affrontato questioni strategiche e operative e hanno vissuto cambiamenti di leadership". (La Gazzetta dello Sport)
Un anno fa il n.1 elogiava Giuntoli, adesso riflette sui conti bianconeri e non può escludere il piano B. Perché, non nascondiamocelo, questo è un momento-chiave non solo per la stagione bianconera ma per l’intero piano di risanamento che dovrebbe portare la Juventus, entro il 2026-27, ad essere competitiva e allo stesso tempo sostenibile. (Tutto Juve)