Il sindaco Sala: “Milano non vada in mano a questa destra con connotazioni fasciste. In aula scene da Ventennio”

Ieri si è dimesso l'assessore alla Casa del Comune Guido Bardelli ed ora il sindaco Giuseppe Sala inizierà i confronti con i partiti per capire chi sarà il suo successore. "Mi prenderò qualche giorno perché voglio vedere con calma tutto - ha spiegato Sala a margine del Forum del Welfare -. Non ho ancora incontrato gli esponenti dei partiti e inizierò oggi, quindi penso di risolvere la questione tra giovedì e venerdì, in settimana ma non oggi". (IL GIORNO)
Se ne è parlato anche su altri media
Salva Milano, caos in Comune dopo l'addio dell'assessore alla Casa Bardelli. Sala: "Non è una resa" Milano, Sala dopo il caos in Consiglio: "Scene da Ventennio. Certa destra ha connotazioni fasciste" (La Stampa)
Ma quello che è successo in aula sono scene da Ventennio, una parte dei rappresentanti di Fratelli d’Italia ha quella matrice culturale”, ha dichiarato Sala. “Ieri è stata una giornata difficile, dura. (LAPRESSE)
Chi è Riccardo Truppo Le accuse di Sala (Virgilio Notizie)

"Scene da Ventennio". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, martedì mattina, a margine di un evento, ha commentato il dibattito e il caos in consiglio comunale, lunedì, durante le comunicazioni del sindaco sulle dimissioni dell'assessore alla casa Guido Bardelli. (MilanoToday.it)
Mettetevi nei panni di una famiglia milanese. Una famiglia che è riuscita con sacrifici a versare un acconto per comprare una casetta con una stanza in più dove sistemare un figlio in più. Poi, dopo aver scucito 200mila euro, tutto si è fermato: pratica bloccata per via della guerra tra procura e Comune di Milano (Liberoquotidiano.it)
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala è tornato sullo scontro avvenuto lunedì nella seduta del Consiglio comunale in merito all'inchiesta sull'urbanistica del capoluogo lombardo. Ma quello che è successo in aula sono scene da Ventennio, una parte dei rappresenti di Fratelli d’Italia ha quella matrice culturale", ha dichiarato Sala. (La Repubblica)