“Allarme antibiotici, contro la resistenza serve un uso più prudente”

TRENTO. È l'emergenza sanitaria del futuro. Secondo le stime l'antibiotico resistenza nel 2050 sarà prima causa di morte nel mondo e a livello italiano si stima che la resistenza antimicrobica sia responsabile di circa 10.000 decessi l'anno, il tasso di infezioni correlate all'assistenza sanitaria è dell'8%, lievemente inferiore in Trentino dove si attesta al 7%. Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, l'Ordine delle Professioni Infermieristiche, l'Ordine dei Farmacisti e l'Ordine dei Medici Veterinari del Trentino sul tema hanno costituito un tavolo di lavoro. (l'Adige)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Forse c’è una nuova speranza nella lotta all’antibiotico-resistenza. I batteri che sviluppano resistenza agli antibiotici, infatti, sembrano associati a un dispendio di energia superiore, secondo quanto emerge da un nuovo studio pubblicato su Science Advances da un team dell’Università della California di San Diego, dell’Arizona State University e dell’Universitat Pompeu Fabra. (italiasalute)

Dal 18 al 24 novembre, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) promuove la Settimana Mondiale sull’Uso Consapevole degli Antibiotici, una campagna globale per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di un uso corretto di questi farmaci e combattere il fenomeno dell’antibiotico-resistenza. (AssoCareNews.it)

«È importante parlare di questo tema - premette -: gli antibiotici sono un’arma potente contro le infezioni batteriche. «La resistenza agli antibiotici? In Romagna causa cento morti all’anno e 5 milioni di spese». (Corriere Romagna)

Intervista di Irma D'Aria (la Repubblica)

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C’è assolutamente bisogno di un uso consapevole degli antibiotici e su questo argomento la Asl ha pensato di diffondere una campagna informativa in occasione della Settimana mondiale sull’uso consapevole degli antimicrobici in programma fino a domenica e che si basa su video brevi e sottotitolati, realizzati dai professionisti delle Malattie infettive e della Medicina generale e adatti alla diffusione sui canali social dell’azienda santitaria. (LA NAZIONE)