Iginio Massari replica alle polemiche sul costo delle sue chiacchiere
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“Come sono le mie chiacchiere a 100 euro al chilo? Perfette, leggere, salutari. Non sono care ma costose”. Dopo due giorni di polemiche, social e no, Iginio Massari risponde alle critiche sul costo delle chiacchiere – anzi delle “lattughe” come si chiamano a Brescia, la sua città –, tipico dolce carnevalesco, che hanno toccato i 100 euro al chilo. Intanto il Maestro dei maestri, forse il pasticciere italiano più famoso, precisa che non c’è stato alcun rincaro nonostante l’aumento del costo delle materie prime: costavano 100 euro al chilo anche nel 2024, ma forse nessuno ci aveva fatto caso. (Il Fatto Quotidiano)
La notizia riportata su altre testate
Ma il dolce tradizionale del Carnevale è finito al centro di una polemica e a finire nel calderone c’è niente poco di meno che il più noto pasticcere d’Italia, Iginio Massari. (LaC news24)
Dove comprare i migliori dolci di Carnevale a Bologna? Abbiamo raccolto le proposte di forni e pasticcerie della città emiliana per capire quanto costano sfrappole, castagnole, frittelle e tortelli tipici di questo periodo. (CiboToday)
Il pasticcere più famoso d'Italia, Iginio Massari, replica all'infinita polemica che da giorni riguarda le sue chiacchiere (qui la ricetta) vendute nei suoi negozi a 100 euro al kg, prezzo giudicato da molti troppo elevato per il tipo di prodotto. (Gambero Rosso)
Non sono dolci particolarmente costosi ed elaborati e forse per questo, il costo spropositato delle chiacchiere del maestro pasticciere italiano Iginio Massari di 100 euro al chilo, nei suoi punti vendita, ha fatto storcere il naso a molti e sui social è scattata la polemica. (R101)
Come di consueto, l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha monitorato l’andamento dei prezzi di prodotti alimentari, costumi e accessori tipici del Carnevale, nonché le spese per organizzare feste a tema con amici e familiari. (QuiFinanza)
Due voci che hanno messo in discussione non solo il prezzo (aumentato in un anno di 20 euro, passando dagli 80 euro al chilo del 2024 ai 100 al chilo nel 2025), ma anche il concetto di “lusso accessibile” applicato a un dolce della tradizione popolare. (MOW)