Emendamenti alla Manovra. Ipotesi sconto sul canone Rai. Confindustria: no ai revisori

Entra nel vivo il confronto sulla manovra del governo. Ieri, alla Commissione Bilancio, sono sfilati i rappresentanti delle parti sociali, dagli industriali ai commercianti fino ai sindacati. Nel frattempo, a Bruxelles, è stato avviato l’esame della legge di Bilancio. Fari puntati sulle modifiche in Parlamento anche se la Commissione fa filtrare che ritiene "improbabile uno stravolgimento del testo in aula rispetto a quanto indicato nel Documento programmatico di bilancio". (QUOTIDIANO NAZIONALE)

La notizia riportata su altre testate

La Lega presenta un emendamento alla legge di Bilancio per ripristinare la riduzione del canone Rai da 90 a 70 euro, come previsto nella Manovra dell’anno scorso. “Un intervento che ci sembra doveroso – annunciano i parlamentari del Carroccio in commissione Vigilanza Rai – anche alla luce del fatto che è ora per il servizio pubblico di migliorarsi senza gravare ulteriormente sui cittadini. (LAPRESSE)

. Lo comunica la stessa confederazione in un comunicato ufficiale. (Tuttosport)

La Lega vuole abolire canone Rai La Lega ha presentato un emendamento alla legge di Bilancio per ripristinare la riduzione del canone Rai da 90 a 70 euro, come previsto nella manovra 2024. Ma Forza Italia si mette in mezzo spiegando che il taglio del canone non è nei patti di governo. (Today.it)

Emendamento Lega, tagliare il canone Rai a 70 euro

COMUNICATO UFFICIALE – Di seguito l’annuncio della Uefa per commemorare le centinaia di vittime di Valencia: “La UEFA osserverà un minuto di silenzio in occasione di tutte le partite delle competizioni per club di questa settimana in memoria delle vittime delle mortali inondazioni di Valencia e di tutte le persone colpite nella regione e oltre”. (Inter-News)

La Lega presenta un emendamento alla legge di Bilancio per ripristinare la riduzione del canone Rai da 90 a 70 euro, come previsto nella manovra dell'anno scorso. Non ci fermeremo in questa battaglia e andremo avanti con la sua progressiva riduzione fino alla definitiva abolizione per favorire la transizione verso una azienda in grado di stare sul mercato". (Civonline)

Lo di legge in una nota dell'ufficio stampa del partito. "Un intervento che ci sembra doveroso - commentano i parlamentari della Lega in commissione Vigilanza - anche alla luce del fatto che è ora per il servizio pubblico di migliorarsi senza gravare ulteriormente sui cittadini. (Il Messaggero Veneto)