Nord Stream, la Russia chiede un'indagine

La Russia chiederà all’ONU di istituire una commissione internazionale indipendente per indagare sul sabotaggio dei gasdotti Nord Stream 1 e 2 del settembre scorso. La bozza di risoluzione, che l’agenzia Reuters ha potuto visionare, è stata consegnata venerdì ai quindici membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Dmitry Polyanskkiy, che rappresenta Mosca nel consesso, ha detto che l’obiettivo è di mettere il testo ai voti entro una settimana. (RSI.ch Informazione)

Su altre fonti

Tutto (ri)nasce dall'inchiesta pubblicata la scorsa settimana dal giornalista investigativo statunitense e premio Pulitzer Seymur Hersh da cui emerge che le esplosioni sarebbero state ordinate dalla Casa Bianca e organizzate dalla Cia con la collaborazione della Norvegia (Il Fatto Quotidiano)

La bozza afferma che è stato stabilito oltre ogni ragionevole dubbio che le esplosioni di settembre sono state un atto di sabotaggio, piuttosto che un disastro tecnologico. La Russia ha preparato una bozza di risoluzione al Consiglio di Sicurezza Onu che chiede al segretario generale Antonio Guterres di istituire una commissione internazionale indipendente per indagare sul sabotaggio dei gasdotti Nord Stream 1 e 2. (Giornale di Sicilia)

Lo riferiscono fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro. La bozza afferma che è stato stabilito oltre ogni ragionevole dubbio che le esplosioni di settembre sono state un atto di sabotaggio, piuttosto che un disastro tecnologico. (La Sicilia)

A suo dire, Nord Stream "era considerato l'ancora di salvezza energetica dell'Europa". Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin ha dichiarato che le rivelazioni del famoso giornalista statunitense Seymour Hersh sul sabotaggio dei gasdotti Nord Stream avvenuto lo scorso anno sono motivo di "indagini approfondite". (L'AntiDiplomatico)

Ci tengo a premettere che in questo articolo non trarrò alcuna conclusione sui responsabili delle esplosioni del gasdotto Nord Stream. Benché abbia i miei sospetti, tutte le informazioni disponibili pubblicamente riguardo alle esplosioni sono circostanziali, e nessuna indica in modo definitivo un colpevole specifico. (Valigia Blu)

La bozza afferma che è stato stabilito oltre ogni ragionevole dubbio che le esplosioni di settembre sono state un atto di sabotaggio, piuttosto che un disastro tecnologico. Lo riferiscono fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro. (Alto Adige)