Piano riarmo europeo, Parlamento Ue approva proposta di von der Leyen: i partiti italiani si spaccano

Il Parlamento europeo ha votato la risoluzione che fissa la linea sulla difesa e sul riarmo, compreso il piano di Ursula von der Leyen, ReArm Europe, che vale 800 miliardi, e che è stato proposto lo scorso 4 marzo. L'Eurocamera approva con 419 voti a favore, 204 contrari e 46 astenuti al testo su Libro Bianco sul futuro della difesa europea. A breve arriveranno anche i dettagli del voto. La maggioranza della presidente della Commissione sostiene il piano per aumentare gli investimenti nella Difesa in Europa, che dovrebbe prevedere la possibilità per i 27 di contrarre prestiti per 150 miliardi di euro a carico del bilancio della Ue, proprio per agevolare l'acquisto di armi. (Fanpage.it)
La notizia riportata su altre testate
Secondo il roll call, hanno votato a favore del testo Stefano Bonaccini, Antonio Decaro, Giorgio Gori, Elisabetta Gualmini, Giuseppe Lupo, Pierfrancesco Maran, Alessandra Moretti, Pina Picierno, Irene Tinagli e Raffaele Topo. (Liberoquotidiano.it)
Camera Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev Così Fratoianni a Giorgetti durante il Question time in Aula alla Camera. (ilmessaggero.it)
Spaccato a metà. Le premesse c’erano tutte, nelle ore precedenti al voto non erano bastate tre riunioni per sciogliere i nodi interni alla delegazione dem a Bruxelles, divisa tra favorevoli, contrari e chi voleva astenersi. (Il Dubbio)

Lo hanno fatto le deputate Lia Quartapelle e Marianna Madia, i deputati Piero Fassino e Gianni Cuperlo, la senatrice Sandra Zampa. Dopo il voto in Ue del Pd sul riarmo, nel partito diversi esponenti hanno chiesto di aprire una discussione interna sulla politica estera. (QUOTIDIANO NAZIONALE)
, proposto dalla Commissione europea per aumentare le spese militari dei 27 Stati membri dell’Unione europea. La risoluzione è stata approvata con 419 voti a favore, 204 voti contrari e 46 astensioni. Nella mattinata di mercoledì 12 marzo, con una risoluzione il Parlamento europeo ha dato il suo sostegno al piano (Pagella Politica)
Tra coloro che non hanno espresso il loro consenso alla risoluzione approvata dalla plenaria di Strasburgo c'è il capodelegazione Nicola Zingaretti (LAPRESSE)