Vertice leader mondiali a Parigi su Ucraina
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Alla vigilia del vertice di giovedì 27 marzo a Parigi, in cui una coalizione di stati che riunisce leader di Europa, Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Corea del Sud e Turchia discuterà del sostegno all’Ucraina e della difesa contro l’aggressione russa, la segretaria generale di Amnesty International, Agnès Callamard, ha dichiarato: “Amnesty International chiede ai leader europei e di altri paesi che si riuniscono per riaffermare la loro determinazione a difendere l’Ucraina dalla guerra di aggressione della Russia di dare priorità alla giustizia per l’Ucraina e di porre la protezione dei diritti umani al centro delle loro proposte. (Amnesty International)
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Il modo "migliore" per mantenere un eventuale cessate il fuoco in Ucraina sarebbe far affidamento su una 'Coalizione di volenterosi' "molto forte" e che abbia un mandato "molto chiaro", già descritto bene dal primo ministro britannico, Keir Starmer, come "stivali sul terreno e aerei nei cieli". (Adnkronos)
Il summit con Zelensky e i leader europei segue l'annuncio degli Stati Uniti di avere concluso una tregua parziale tra Russia e Ucraina nel Mar Nero. Dopo vertice a Roma, il governo ribadisce no a truppe e richiesta di una cornice Onu all'iniziativa Giovedì i leader mondiali si riuniscono a Parigi per un vertice sulla sicurezza dell'Ucraina e per gettare le basi per dare al Paese garanzie di sicurezza a lungo termine con la Russia. (Euronews Italiano)
Nella notte, ''117 droni d'attacco, la maggior parte dei quali Shahed'' forniti da Teheran a Mosca, sono stati lanciati verso l'Ucraina. Si tratta, come ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su 'X', di ''117 prove che si sono verificare nei nostri cieli di come la Russia continui a portare avanti questa guerra''. (QUOTIDIANO NAZIONALE)
"Non è la quantità che conta - ha affermato - È anche la loro volontà di combattere, di difendersi, di attrezzarsi e di capire che l'Ucraina è una parte essenziale della sicurezza europea. L'Ucraina ha bisogno di soldati europei "pronti a combattere" sul suo territorio dopo la guerra e non di una forza di mantenimento della pace. (Civonline)