Nuovo codice appalti, ultime notizie

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o salvalo in formato PDF (selezionando la stampante PDF del tuo sistema operativo) Stampa articolo PDF Nuovo codice appalti: il termine ultimo per la pubblicazione è fissato per il 29 marzo 2023. Saranno rispettati i tempi? Trepidante attesa per l’approvazione definitiva del testo del nuovo codice appalti prevista entro il 29 marzo 2023. Il codice dovrebbe entrare in vigore dal primo aprile, mentre le disposizioni in esso contenute acquistano efficacia il 1° luglio 2023, come si legge nell’art. (BibLus-net)

La notizia riportata su altre testate

Dobbiamo consentire a questo paese di fare le cose che servono nel tempo giusto, basta con l’Italia del no”. (LaPresse)

«L'obiettivo è che cambi la vita in meglio e ribalti in positivo questo Paese". "Il codice degli appalti «è una rivoluzione positiva, snellisce, accelera, semplifica e quindi conto che daremo in mano a imprenditori e sindaci uno strumento rivoluzionario . (Gazzetta del Sud)

È stato approvato questo pomeriggio in Cdm il codice degli appalti, rivisto e integrato alla luce delle osservazioni delle commissioni parlamentari, che ha il pregio di procedere nella direzione della semplificazione, sburocratizzazione delle procedure e liberalizzazione. (MIT)

Il nuovo codice approvato dal Cdm ''significa appalti più rapidi, con un risparmio di tempo (solo per gli affidamenti senza gara si risparmiamo da sei mesi a un anno), più autonomia agli enti locali con particolare riferimento ai piccoli comuni, corsia preferenziale per le forniture italiane ed europee, digitalizzazione con risparmio di carta e incombenze burocratiche''. (Adnkronos)

Vademecum normativo per le realtà attive nel settore contratti pubblici, operatori economici, stazioni appaltanti ed enti, per essere pronti al varo del nuovo Codice appalti in vigore dal primo aprile 2023 (Agenda Digitale)

"Il dlgs - si legge - significa appalti più rapidi, con un risparmio di tempo (solo per gli affidamenti senza gara si risparmiamo da sei mesi a un anno), più autonomia agli enti locali con particolare riferimento ai piccoli comuni, corsia preferenziale per le forniture italiane ed europee, digitalizzazione con risparmio di carta e incombenze burocratiche. (Liberoquotidiano.it)