Asti, l'Ordine degli Infermieri: «Piena adesione alla Giornata contro la violenza sugli operatori sanitari»

Oggi è una Giornata nazionale molto particolare e dedicata ad un fenomeno sintomo dei tempi: è quella contro la violenza sugli operatori sanitari, categoria sempre più presa di mira dai pazienti che sfogano così carenze e lacune del sistema sanitario, soprattutto in tema di tempi di attesa. Anche l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Asti dice un fermo stop a questi casi di violenza. «Gli episodi di aggressione ai danni di medici, infermieri e operatori sanitari sono in costante aumento. (La Nuova Provincia - Asti)
La notizia riportata su altri media
Al Capo I Prati di Fiuggi il Frosinone cede alla Fiorentina con il risultato di 0-4, in una gara in cui gli episodi si rivelano decisivi. Il match si sblocca al 25′, quando al primo tiro in porta gli ospiti trovano il vantaggio: inserimento in area di rigore di Cianciulli, che al volo colpisce e insacca sul secondo palo. (Frosinone News)
L’obiettivo del percorso è migliorare l’efficienza della comunicazione, ad oggi fondamentale sia nel mondo del lavoro che nella sfera personale. (Frosinone News)
“Le percentuali, sempre più elevate, in tutta Italia, dei casi di aggressione ai danni del personale sanitario, non solo medici ma anche infermieri e OSS, riflettono una sconfortante panoramica della mancanza di rispetto, ormai cronicizzata, verso professionisti che, dal canto loro, invece, mettono al centro la cura dell’altro, pur operando spesso in condizioni organizzative e strutturali poco agevoli”. (Siracusa News)

Nonostante l’opera di sensibilizzazione e l’inasprimento degli interventi, rispetto a questi episodi ormai quotidiani, il fenomeno continua a crescere. Nel 2024, le aziende sanitarie italiane hanno registrato un incremento del 5,5% degli episodi di violenza ai danni del personale: in media, ogni azienda ha subito 116 episodi in un solo anno. (QUOTIDIANO NAZIONALE)
Sono più le donne, alcuni aggrediti anche 10 volte (Primocanale)
Tra loro un uomo in lacrime davanti a tanta dedizione e attenzione. Un gesto semplice che ha scaldato il cuore di chi stava affrontando il Natale lontano dai propri cari e al tempo stesso carico di umanità. (Sassilive.it)