Fermare la violenza, anche per Giulia

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UniTrento INTERNO

Trasformare il dolore in un tentativo di cambiamento della società. Per renderla rispettosa delle differenze, più inclusiva, più gentile. È il lavoro che Gino Cecchettin sta portando avanti per fare in modo che giovani donne realizzino i loro sogni di vita, libere di essere quello che desiderano. Uno sforzo necessario, perché non accada più quello che è successo alla sua Giulia, uccisa nel novembre del 2023 dall’ex fidanzato Filippo Turetta. (UniTrento)

Se ne è parlato anche su altri media

Esprimo un plauso alla scelta del Consiglio regionale del Veneto per l’elezione all’unanimità, quindi indipendentemente da schieramenti politici o di parte, di Gino Cecchettin a presidente onorario dell’Osservatorio regionale sulla violenza contro le donne. (Qdpnews.it - notizie online dell'Alta Marca Trevigiana)

Il mio sforzo è fare in modo che quella conta lì arrivi più in fretta possibile a zero e credo che sia una battaglia che ci vede tutti protagonisti, un percorso che sarà lungo ma spero dia frutti. Ogni anno contiamo su tre cifre le vittime di femminicidio: penso che qualcosa si debba fare. (Corriere Fiorentino)

OSSERVATORIO FEMMINICIDI Il Veneto ha eletto Gino Cecchettin presidente dell’Osservatorio regionale sulla violenza contro le donne. La decisione è stata presa all’unanimità da tutto il consiglio. (la Repubblica)

“La vicenda che la ha così tragicamente rapita alla vita, agli affetti e agli studi ha fatto di Giulia un simbolo universale di tutte le vittime di femminicidio e della violenza cieca generata da un malinteso senso di superiorità nei rapporti di genere. (altovicentinonline.it)

Lo ha raccontato lui stesso questa mattina – martedì 11 marzo – agli alunni dei Licei del Viale dei Tigli di Gallarate. GALLARATE – È sempre il ricordo di Giulia Cecchettin – la giovane uccisa due anni fa dall’ex fidanzato Filippo Turetta – a dare a suo padre, Gino Cecchetin, la forza di entrare nelle scuole e parlare di violenza di genere. (malpensa24.it)

L’assemblea ha votato anche per la designazione delle cinque componenti dell’Osservatorio: sono state elette Roberta Ruggeri (avvocata), Angela Zambelli (avvocata), Barbara Segatto (giurista), Roberta Polese (giornalista) e Mirko Balbo (psicologo e psicoterapeuta). (Corriere della Sera)