Bif&st, "Viaggi di nozze" 30 anni dopo: in fila dalle 7 davanti al Petruzzelli per Verdone e Gerini. «Oggi sarebbe difficile fare un film così»

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Si conclude con una fila interminabile e ore di attesa l’edizione 2025 del Bif&st di Bari. Attorno al teatro Petruzzelli, la folla di fan e appassionati si è cominciata ad accalcare dalle 7 di questa mattina, sabato 29 marzo, sperando di incrociare lo sguardo di Carlo Verdone e Claudia Gerini. I due, ospiti dell’ultima giornata del festival, celebrano oggi il 30esimo anniversario del film Viaggi di nozze, storia di tre coppie di novelli sposi in procinto di fare il loro viaggio di nozze. (Corriere della Sera)

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Quarantasette anni di carriera e un anniversario, quello dei 30 anni di 'Viaggi di nozze', festeggiati in un teatro Petruzzelli di Bari gremito. Carlo Verdone, a cui va il premio 'Arte del cinema' assegnato al Bif&st, è salito sul palco con la sua musa Claudia Gerini per raccontare, fra gag, ricordi e battute, un film «rimasto nell'immaginario, ancora attuale e in grado di anticipare tanti temi». (quotidianodipuglia.it)

Alla compagnia è stato assegnato il prestigioso premio come Miglior spettacolo in gara. (Frosinone News)

Un film che ha avviato un sodalizio creativo e collaborativo tra Verdone e Gerini, tanto che si ritroveranno poi in altri set, che ha segnato la loro carriera artistica. Il film "Viaggio di nozze" tuttora è ricordato per le battute geniali e per aver anticipato la crisi delle coppie. (quotidianodipuglia.it)

Le code fuori dal teatro per assistere alla proiezione, ha detto, «mi rendono felice. «Oggi rifare Viaggi di nozze sarebbe difficile, ci sarebbero altre tematiche e poi c'è molta omologazione, quindi sarebbe complicato rifare un film del genere». (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Una standing ovation ha accolto al teatro Petruzzelli di Bari Carlo Verdone e Claudia Gerini protagonisti di Viaggi di nozze, film che festeggia i suoi primi trent’anni e lo fa in uno degli eventi più attesi della sedicesima edizione del Bif&st, accolto da una folla in coda al Petruzzelli. (La Repubblica)

Si inerpica verso l’edicola, prende il suo giornale, è sempre solo e cammina proprio come mio padre. Se togli la cornice, resta Carlo Gregorio. (ilmessaggero.it)