Investire sulle scadenze lunghe? Solo se credi fortemente nella risalita dei prezzi

Investire sulle scadenze lunghe? Solo se credi fortemente nella risalita dei prezzi

Chi nel recente passato aveva deciso di investire sulle scadenze lunghe, oggi si lecca le ferite. I grafici sono penosi. In poche settimane, le perdite raggiungono spesso e volentieri la doppia cifra. Ad esempio, il BTp 2072 è crollato da una quotazione di 62,48 a fine febbraio ai 56,70 centesimi di venerdì scorso: -9,25%! E rispetto ai massimi di dicembre a quasi 68 centesimi, un tracollo del 16,50%. (InvestireOggi.it)

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Il Btp ha infatti tentato in mattinata di portarsi nuovamente sopra il 4% di yield, ma nel pomeriggio l’allarme è rientrato, con lo spread sempre stabile. Man mano che gli stimoli fiscali tedeschi verranno prezzati, il mercato assisterà a un cambiamento strutturale che nel tempo porterà a rendimenti più elevati, prevede Laura Cooper, senior macro strategist di Nuveen. (Milano Finanza)

La scorsa settimana si è osservato un deciso ritorno di fiamma di elementi in grado di far rialzare i rendimenti a scadenza dei bond, sia governativi che societari. Puntare a portare a scadenza le obbligazioni, approfittando degli yield di mercato molto più generosi rispetto alle settimane precedenti, oppure posizionarsi in favore di una futura dinamica di calo dei rendimenti a scadenza, una volta digeriti i nuovi elementi di disturbo. (Milano Finanza)

Prendendo come riferimento i titoli di stato tedeschi, notiamo che la scadenza a 2 anni è salita dal 2% al 2,18%, mentre il Bund a 10 anni è esploso dal 2,38% al 2,87% con punte al 2,95%. Con l’inizio del mese di marzo il mercato obbligazionario europeo ha accusato un duro colpo e a farne le spese sono stati, in misura particolare, i rendimenti a lungo termine. (InvestireOggi.it)

Marzo di rialzo per i tassi Eurozona, di ribasso per quelli Usa

L ’evoluzione del quadro geopolitico e commerciale le posizioni dell’amministrazione americana sui dazi e sul conflitto in Ucraina hanno modificato gli equilibri. Ascolta la versione audio dell'articolo (Il Sole 24 ORE)

Dopo la storica ondata di vendite dei titoli governativi europei avvenuta la scorsa settimana, molti strategist e gestori si domandano se le cose non saranno mai più come prima. E siccome i prezzi si muovono in direzione opposta agli yield, quelli dei Bund, dei BTP e degli altri titoli in euro sono diminuiti, mentre oltreoceano sono aumentati. (Morningstar)

Analogo movimento sui Btp con il decennale al 4% livello registrato l’ultima volta a fine 2023. I tassi eurozona si sono appena increspati sul tratto 7-10 anni con il Bund 10 al 2,85% (+2) e l’Irs 10 al 2,73% (+3) mentre le durate inferiori registrano una limatura: Bund 2 anni al 2,18% (-6), Irs 2 anni 2,29% (-5). (Eutekne.info)