Terremoti nei Campi Flegrei: il monitoraggio termico dallo spazio potrebbe aiutare? Lo studio INGV
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I continui terremoti che hanno avuto luogo in questi ultimi mesi nei Campi Flegrei stanno dando il via a possibili iniziative da intraprendere per riuscire a prevedere gli eventi sismici prima che questi accadano. In materia di prevenzione dei terremoti, l'ultima novità arriva da un nuovo studio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), pubblicato su Remote Sensing Letters, che si basa sui dati termici nella zona dei Campi Flegrei forniti dalla Stazione Spaziale Internazionale, in modo da rilevare le variazioni di temperatura che avvengono solitamente prima dei terremoti con intensità maggiore rispetto alle piccole scosse. (METEO.IT)
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C’è un metodo di analisi delle immagini termiche riprese dalla Stazione Spaziale Internazionale in grado di rilevare le significative variazioni di temperatura che precedono i terremoti più intensi nell’area dei Campi Flegrei: è quanto emerge da uno studio dell’Ingv appena pubblicato sulla rivista “Remote Sensing Letters”. (La Repubblica)
Uno studio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), pubblicato sulla rivista Remote Sensing Letters e intitolato “A novel algorithm for thermal monitoring using ECOSTRESS time series: the case of Campi Flegrei, Naples, Italy”, ha descritto un metodo di analisi delle immagini termiche riprese dalla stazione spaziale internazionale (ISS) in grado di rilevare significative variazioni di temperatura che precedono i terremoti più intensi nell’area flegrea. (ilmattino.it)
Uno studio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), pubblicato sulla rivista Remote Sensing Letters e intitolato “A novel algorithm for thermal monitoring using ECOSTRESS time series: the case of Campi Flegrei, Naples, Italy”, ha descritto un metodo di analisi delle immagini termiche riprese dalla stazione spaziale internazionale (ISS) in grado di rilevare significative variazioni di temperatura che precedono i terremoti più intensi nell’area flegrea. (ilmattino.it)

Questi sciami sarebbero il risultato del crescente aumento delle pressioni esercitate fluidi infiltrati nelle fratture delle rocce nel sottosuolo e possono essere considerati come un indicatore di crescente instabilità nel sistema idrotermale. (Geopop)
I Campi Flegrei sono una delle aree vulcaniche più attive al mondo e, negli ultimi anni, la loro sismicità è aumentata in modo significativo. Uno studio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), pubblicato sulla rivista Remote Sensing Letters e intitolato “A novel algorithm for thermal monitoring using ECOSTRESS time series: the case of Campi Flegrei, Naples, Italy”, ha descritto un metodo di analisi delle immagini termiche riprese dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) in grado di rilevare significative variazioni di temperatura che precedono i terremoti più intensi nell’area flegrea. (MeteoWeb)
Un nuovo studio INGV utilizza dati termici dalla ISS per monitorare le variazioni di temperatura nei Campi Flegrei, migliorando la previsione di eventi sismici (Adnkronos)