Riarmo Europa, Pd spaccato al Parlamento Europeo: in 11 si astengono, 10 votano a favore

Tra coloro che non hanno espresso il loro consenso alla risoluzione approvata dalla plenaria di Strasburgo c'è il capodelegazione Nicola Zingaretti Come previsto, la delegazione del Pd al Parlamento europeo si è divisa in due sulla risoluzione sul Libro Bianco della difesa e l’appoggio al piano di riarmo della Commissione europea, approvata a larga maggioranza dalla plenaria di Strasburgo. Dalla lista dei voti nominali risulta che 11 eurodeputati dem si siano astenuti e 10 abbiano votato a favore. (LAPRESSE)
Ne parlano anche altri giornali
Dopo il voto in Ue del Pd sul riarmo, nel partito diversi esponenti hanno chiesto di aprire una discussione interna sulla politica estera. "E' necessario un confronto fondato sulla consapevolezza che il posizionamento internazionale di un partito ne definisce identità, profilo e credibilità", ha spiegato Fassino. (QUOTIDIANO NAZIONALE)
La risoluzione ha ottenuto 419 voti a favore, 204 contrari e 46 astenuti. Il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione sul Libro bianco della difesa, che la Commissione europea presenterà la prossima settimana, contenente indicazioni sul futuro della difesa europea, tra cui il piano ReArm Europe presentato da Ursula von der Leyen. (Sky Tg24 )
Nella mattinata di mercoledì 12 marzo, con una risoluzione il Parlamento europeo ha dato il suo sostegno al piano ReArm Europe (Pagella Politica)

"Capisco il suo imbarazzo nel difendere il piano di riarmo europeo mentre il suo partito, la Lega, ha appena votato contro al Parlamento Ue". Così Fratoianni a Giorgetti durante il Question time in Aula alla Camera. (ilmessaggero.it)
Profonda spaccatura nel Pd al momento del voto sulla risoluzione sul piano di riarmo europeo: a differenza degli altri partiti che hanno votato in maniera compatta, i dem si sono divisi tra astenuti, 11, e favorevoli, 10. (Liberoquotidiano.it)
Ne è uscito così il Partito democratico dal voto sulla risoluzione al Parlamento europeo che ha dato il via libera al piano di Difesa europeo, incluso il sostegno al ReArm Ue proposto dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. (Il Dubbio)