Lucio Corsi: "Volevo essere un duro" recensione

Nel suo quarto disco Lucio Corsi ha lasciato popolare le sue canzoni di persone nuove, di anime alla ricerca di amori e amicizie, tra la crudeltà apparente di Ivan Graziani e il Rocky Horror Picture Show La musica di Lucio Corsi sta diventando un gioco di matrioske, un universo unitario dove si muovono persone e personaggi, animali e anto-eroi, tutti figli della penna preziosissima di quel ragazzo alto e smilzo, col vestito giallo, le spalline e due chili di cerone, che ha rischiato di vincere il festival di Sanremo con una sua ennesima bellissima canzone. (Rockit)
Se ne è parlato anche su altri media
È qui per presentare il nuovo album intitolato come il pezzo sanremese Volevo essere un duro e sa che il suo secondo posto lo ha reso ormai… (La Stampa)
– Vivere la vita è ancora un gioco da ragazzi per Lucio Corsi, che cerca ora in quella raccomandazione materna impigliata nei versi di Volevo essere un duro il filo rosso per legare pensieri e parole dell’album con cui torna sulle scene dopo il secondo posto a Sanremo e il Premio della Critica “Mia Martini”. (QUOTIDIANO NAZIONALE)
Con la hit sanremese, che si aggira intorno ai 30 milioni di stream su Spotify, è arrivato il Disco d'oro, il primo in dieci anni di carriera. Sarà, ma dopo il secondo posto al Festival di Sanremo con Volevo essere un duro la vita di Lucio Corsi è cambiata radicalmente. (ilmessaggero.it)

Si intitola «Volevo essere un duro» il nuovo album di Lucio Corsi, il primo dopo il clamoroso exploit sanremese (Open)
Lucio Corsi si sta preparando all'Eurovision come si è preparato a Sanremo 2025, dove è arrivato secondo con Volevo essere un duro, risultando la sorpresa di questa edizione. (Fanpage.it)
Lucio Corsi ha conquistato Sanremo (e dal 13 al 17 maggio sarà il turno di Eurovision a Basilea) cantando che voleva essere un duro, ma in realtà è un tipo molto più tosto di quello che appaia. Non lasciatevi ingannare dalla magrezza e dagli abiti vintage del cantautore toscano: la sua naturale poesia e la sua scrittura sono state affinate da anni di gavetta, suonando ovunque, dalla strada ai localini, con gli stessi amici sin dai tempi del liceo. (Avvenire)