Repubblica Democratica del Congo: 850mila persone, la metà sono bambini, scappano per la guerra

Repubblica Democratica del Congo: 850mila persone, la metà sono bambini, scappano per la guerra

ROMA – La recrudescenza del conflitto nella provincia di Kivu Sud, nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo, ha costretto più di 850.000 persone – quasi la metà delle quali bambini – a lasciare le proprie case. Molti vivono in condizioni precarie, rifugiati in scuole, chiese o all’aperto, con accesso limitato ad acqua pulita, servizi igienico sanitari, assistenza mendica e istruzione. (la Repubblica)

La notizia riportata su altri giornali

ROMA – Il governo del Ruanda ha annunciato la rottura delle relazioni diplomatiche col Belgio, l’ex potenza coloniale, accusandolo di aver “preso le parti della Repubblica democratica del Congo”. Il Ruanda rompe con il Belgio: “Sta dalla parte del Congo”. (Dire)

«Mi colpisce profondamente il modo in cui stiamo cercando di vivere profondamente ancorati nella fede in Dio, con una speranza rinnovata e, soprattutto, nella carità che scalda il cuore e favorisce la prossimità con chi ci sta accanto». (Città Nuova)

L’Africa potrebbe essere il continente attraverso cui leggere il ventunesimo secolo. Nei giorni in cui la Repubblica Democratica del Congo vede il proprio confine orientale aggredito dalle milizie dell’M23 - un’organizzazione paramilitare nata nel 2009 con orientamento filoruandese, a difesa della popolazione tutsi -, è importante ricordare come e perché il Congo sia uno dei maggiori simboli degli interessi geopolitici e strategici mondiali che si riversano sull’Africa. (WIRED Italia)

Dopo 30 anni, basta guerra. Il grido degli studenti congolesi

Rigogliosa, piena di vita e culture diverse, con diversi ambienti e migliaia di specie animali, la RDC è anche la nazione più ricca al mondo di risorse minerali: rame, tungsteno, coltan, tantalio, oro, argento e ferro. (L'INDIPENDENTE)

Una di queste tremende emergenze riguarda le province del Kivu nell’est della Repubblica Democratica del Congo dove, dall’inizio di quest’anno i ribelli del movimento filo-ruandese M23 hanno conquistato parte del territorio, seminando fra la popolazione inerme morte, violenze, stupri senza risparmiare neppure i bambini. (GiornaleSM)

Consapevoli delle sfide e dei problemi legati alla pace e alla sicurezza nel mondo, esprimiamo la grande stanchezza nostra e del popolo congolese. Noi, studenti universitari di Butembo-Beni, provincia del Nord Kivu (est della Repubblica Democratica del Congo – Rdc), lanciamo un grido d’allarme. (il manifesto)