Minorenni violentate per anni dal branco a Seminara, sei condanne

Minuto per la lettura I condannati per la violenze di gruppo sono quasi tutti esponenti della criminalità organizzata. Le due minorenni violentate per anni. I violentatori filmavano gli stupri e li condividevano via chat Sei condanne e sei assoluzioni. È la sentenza del gup del Tribunale di Palmi, nel processo che si è celebrato con il rito abbreviato, sullo stupro di gruppo nei confronti di due ragazzine minorenni di Seminara (Quotidiano del Sud)
Ne parlano anche altri giornali
Sei condanne e altrettante assoluzioni per la violenza sessuale di gruppo nei confronti di due ragazze minorenni di Seminara e Oppido Mamertina, in provincia di Reggio Calabria. È quanto si legge nella sentenza del gup del Tribunale di Palmi, Francesca Mirabelli, con cui ha disposto condanne dai 13 ai 5 anni di reclusione. (Adnkronos)
Per oltre un anno quindici uomini e ragazzi, alcuni persino minorenni, hanno abusato di due ragazzine. Costrette a rimanere in silenzio da paura, ricatti, vergogna, ma forse soprattutto dal potere di intimidazione che il solo nome di una famiglia di ‘ndrangheta ancora evoca. (la Repubblica)
A partire dai 14 anni sua figlia è stata violentata da un gruppo di giovani vicini ai clan della Piana di Gioia Tauro. Alcuni di loro erano minorenni. Gli stupri sono andati avanti per due anni. Martedì 18 marzo è arrivata la sentenza. (Open)

È questo l'esito della sentenza emessa, a conclusione del processo con rito abbreviato, dal gup del Tribunale di Palmi Francesca... Leggi tutta la notizia (Virgilio)
Il processo riguardava lo stupro di gruppo nei confronti di due ragazzine minorenni di Seminara e di Oppido Mamertina. Le violenze erano iniziate nel gennaio del 2022 per poi cessare a novembre del 2023 ed era scattata con l’operazione denominata “Masnada” e che aveva portato a numerosi arresti. (Approdo Calabria)
Otto anni a Giuseppe Francesco Caia, sette anni a Salvatore Infantino e Emanuele Montani; cinque anni a Michele e Placido Caia. PALMI(Reggio Calabria) – Sei condanne e sei assoluzioni. (Corriere della Sera)