Fisco, debiti a 1.270 miliardi. Corte dei Conti e Ufficio di bilancio gelano la Lega: bocciata la quinta rottamazione

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Il Fatto Quotidiano ECONOMIA

La Lega puntava a trasformarla in un assist per spingere la proposta di una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali, la quinquies. Ma l’indagine conoscitiva sul magazzino fiscale in corso alla commissione Finanze del Senato non sta andando proprio come sperato. Le audizioni più “pesanti”, quelle di Ufficio parlamentare di bilancio e Corte dei Conti, hanno bocciato platealmente l’ennesima pace fiscale cara a Matteo Salvini sottolineando come le continue sanatorie incoraggino i contribuenti a evadere, comportino una perdita netta per lo Stato e non intacchino la montagna dei crediti non riscossi accumulati a partire dal 2000 (Il Fatto Quotidiano)

La notizia riportata su altri giornali

Per approfondire leggi l’articolo: Fisco, 538 miliardi persi: perché è possibile incassare solo il 45% dei debiti Ma la larga parte di queste cartelle non sarà mai pagata. (Il Sole 24 ORE)

Ogni cittadino italiano ha un debito di 19.195 euro. Possibile incassare solo il 45% dei debiti (Il Sole 24 ORE)

La sfida del Fisco al recupero dei debiti dei contribuenti richiede, nella stragrande maggiornaza dei casi, inteventi per importi minimi (sotto i mille euro). Lo ha spiegato il direttore dell’Agenzia delle entrate e dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, Vincenzo Carbone, in audizione presso la commissione Finanze del Senato (Economy Magazine)

E a lanciarlo sono i tecnici. Genera “effetti negativi in termini di perdita di gettito per l’erario», sottolinea la Corte dei conti, ric… (la Repubblica)

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È la domanda centrale. Un arretrato che ha raggiunto la cifra stratosferica di quasi 1.300 miliardi (1.273 per l’esattezza). (ilmessaggero.it)