EVGENY KISSIN, pianoforte, al Teatro Auditorium MANZONI – BOLOGNA, Domenica 30 marzo 2025, ore 12 e lunedì 31 marzo ore 20,30

Una co-produzione MUSICA INSIEME e BOLOGNA FESTIVAL. In collaborazione con l’Accademia Pianistica di Imola. Il recital di Kissin, che vedrà Bologna come la prima delle due sole date italiane della sua selezionatissima tournée, sarà infatti preceduto da un momento didattico e divulgativo, domenica 30 marzo, quando il Maestro incontrerà un pubblico composto da studenti e famiglie..
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Forlì, (informazione.it - comunicati stampa - arte e cultura)

Domenica 30 marzo e lunedì 31 marzo il pianista Evgeny Kissin, dopo il trionfale concerto del novembre 2022, che lo ha visto esibirsi per la prima volta con lOrchestra del Teatro Comunale di Bologna, torna al Teatro Auditorium Manzoni grazie alla rinnovata collaborazione fra Musica Insieme e Bologna Festival: un segnale significativo di coesione fra le due importanti istituzioni bolognesi, che ha raccolto fin da subito il sostegno di partner sensibili alla cultura e al benessere della collettività e che hanno reso possibile questo doppio appuntamento.

 

Il recital di Kissin, che vedrà Bologna come la prima delle due sole date italiane della sua selezionatissima tournée, sarà infatti preceduto da un momento didattico e divulgativo, domenica 30 marzo, quando il Maestro incontrerà un pubblico composto da studenti e famiglie, ascoltando in particolare le esecuzioni dei due giovani brillanti pianisti Sofia Donato e Nicolò Cafaro, allievi della Fondazione Accademia Internazionale di Imola, elargendo loro consigli preziosi e rispondendo alle domande dei ragazzi. Un avvenimento eccezionale e unaltra prima volta” per Bologna, che aggiunge una speciale valenza didattica e sociale al privilegio di assistere in concerto alla straordinaria profondità interpretativa di Evgeny Kissin.

Il programma del recital del 31 marzo è tutto costruito su una rete di rimandi reciproci, come spiega lo stesso Kissin: «Nel 2025 ricorre il 50° anniversario della morte di Šostakovič, e per onorarne la memoria gli ho dedicato la seconda parte del programma. Bach e Chopin furono entrambi importanti per Šostakovič: Bach era il suo modello, ogni giorno prima di iniziare a lavorare era solito sedersi al pianoforte e suonare la sua musica; quanto a Chopin, il giovane Šostakovič partecipò al Primo Concorso internazionale Chopin” di Varsavia e ricevette un diploma onorario; da qui la scelta del repertorio per la prima parte». Lapertura spetta quindi a Bach, con la seconda delle sei Partite – ovvero, suite di danze – che il Kantor dedicò al clavicembalo, una sorta di compendio del gusto francese, tedesco e italiano che era an che un esercizio per la tastiera” (Clavier Übung). Ma, come sempre accade in Bach, lelemento didattico viene sublimato da una musicalità sconfinata, che lo ha reso un modello riconosciuto per tutti i compositori a venire. Uno di essi è certamente Chopin, anchegli grande virtuoso della tastiera, didatta e propugnatore dellarte del cantabile. «Se volete suonare il pianoforte, dovete cantare», soleva dire agli allievi, e nella sua produzione i Notturni sono forse i più vicini alla concezione di unaria dopera, dove struggenti melodie, adornate dai suoi inconfondibili arabeschi”, si stagliano su accompagnamenti ipnotici e sognanti. Più virtuosistici e capricciosi” gli Scherzi, ma lultimo è il più sereno e melodioso dei quattro in catalogo, bilanciando, come sottolinea Rattalino, il ritorno ad un certo virtuosismo giovanile con una raffinata espressività. Lomaggio a Bach è infine esplicito nellopera 87 di Šostakovič, dedicata a Tatjana Nikolaeva, che aveva trionfato nel 1950 al primo Concorso Bach” di Lipsia preparando tutti i 48 Preludi e Fughe del Clavicembalo ben temperato e lasciando scegliere alla giuria quali dovesse eseguire. Se i Preludi e Fughe sono fra le opere più “private” di Šostakovič, che negli anni Cinquanta dovette subire le maglie della censura staliniana, la Sonata n. 2, di rara esecuzione anche per la trascendentale difficoltà tecnica, interpreta lo spirito drammatico del secondo conflitto mondiale incastonando in una forma classica un eloquio tragicamente moderno, giocato su ritmi marziali e sui famosi motti” dellautore.

 

 

«È un evento che non ha precedenti nella storia delle apparizioni bolognesi di Evgeny Kissin – ricorda la Presidente della Fondazione Musica Insieme Alessandra Scardovi – e proprio in questa occasione Musica Insieme inaugurerà un nuovo progetto, Incontro col Maestro, che vedrà avvicendarsi sul palco vere e proprie icone della scena internazionale, per avvicinarle” al pubblico con un dialogo diretto, incontri dedicati e masterclass. Con lo stesso spirito di condivisione che aveva già caratterizzato la co-produzione del 2022, entrambe le iniziative saranno realizzate in collaborazione da Musica Insieme e Bologna Festival, a riconfermare limportanza di fare sistema” per offrire alla Città occasioni culturali di importanza internazionale».

«Sono lieta che il pubblico di Bologna Festival e di Musica Insieme si trovi nuovamente riunito nella sala dellAuditorium Manzoni attorno ad uno dei più acclamati pianisti viventi – commenta Maddalena da Lisca, Sovrintendente e direttore artistico di Bologna Festival – Evgenij Kissin torna a Bologna questa volta in recital ma anche per dialogare con il suo pubblico di ammiratori fedelissimi e per incontrare alcuni studenti pronti a cogliere preziosi consigli interpretativi. Un doppio appuntamento che arricchisce ulteriormente lofferta musicale della nostra città, già di così alto livello, forte di una rinnovata sinergia tra due attori strategici della scena musicale cittadina».

«Lopportunità che Musica Insieme e Bologna Festival ci offrono, e di cui siamo grati, è preziosa nel suo essere complementare al percorso didattico che la Fondazione Accademia Internazionale di Imola rivolge ai propri allievi provenienti da tutto il mondo. La possibilità di ascolto e confronto da parte di concertisti internazionali di primo piano è fonte di stimolo per chi sogna di intraprendere la stessa carriera. Ci congratuliamo per la generosità di questa iniziativa, che dimostra una grande attenzione per il futuro e la crescita dei giovani talenti», osserva Angela Maria Gidaro, Sovrintendente dellAccademia Internazionale di Imola Incontri con il Maestro”.

 

 

 EVGENY KISSIN

La profondità e la qualità poetica delle sue interpretazioni, unite ad uno straordinario virtuosismo, fanno di Evgeny Kissin uno dei maggiori pianisti del nostro tempo. Nato a Mosca nel 1971, ha iniziato a suonare ad orecchio e improvvisare al pianoforte alletà di due anni. A sei anni viene iscritto alla Scuola di Musica Gnessin di Mosca – riservata ai bambini dotati di particolare talento – dove studia con Anna Pavlovna Kantor, la sua unica insegnante, che lo ha accompagnato lungo tutto il suo percorso artistico.

Alletà di dieci anni, a Mosca, si esibisce per la prima volta come solista, eseguendo il Concerto per pianoforte e orchestra KV 466 di Mozart. Enfant prodige, si impone allattenzione internazionale nel 1984, eseguendo i due Concerti per pianoforte e orchestra di Chopin nella Sala Grande del Conservatorio di Mosca, con la Filarmonica di Mosca diretta da Dmitrij Kitajenko. Nel 1985 Kissin tiene i suoi primi concerti fuori dalla Russia, affermandosi ben presto in tutta Europa e in Giappone. Nel 1988 tiene unaudizione privata per Herbert von Karajan, che lo invita ad eseguire il Concerto n. 1 di Čajkovskij con i suoi Berliner Philharmoniker, in occasione del Concerto di Capodanno. Nel 1990 viene invitato ai BBC Proms di Londra; nello stesso anno debutta in Nord America con la New York Philharmonic Orchestra e Zubin Mehta; leggendario il recital tenuto alla Carnegie Hall di New York, poi pubblicato da BMG Classics.

Sono solo gli inizi di una carriera folgorante, che vedrà Kissin esibirsi in tutto il mondo come solista e con orchestre e direttori di fama assoluta, quali Abbado, Barenboim, Giulini, Maazel, Jansons, Muti, Ashkenazy, Ozawa, Nagano, Rattle. Ampia e pluripremiata la sua discografia, che spazia dagli autori classici ai romantici, ai maggiori compositori del Novecento. Fra i numerosi riconoscimenti ricevuti, il Premio "Šostakovič" (2003) e le lauree

ad honorem della Manhattan School of Music (2001) e delle Università di Hong Kong (2009) e Gerusalemme (2010). È membro onorario della Royal Academy of Music di Londra.

 

Si ringraziano per il sostegno Alfasigma, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Gino e Carlotta Cocchi. 

 

 

Incontro con il Maestro – ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria scrivendo a boxoffice@musicainsiemebologna.it

 

Recital – Biglietti online esauriti

Gli ultimi posti di balconata e le eventuali rinunce saranno messe in vendita il giorno del concerto presso la biglietteria del Teatro Auditorium Manzoni di Bologna, in via de’ Monari 1/2, dalle ore 18.

 

 

Per informazioni

Musica Insieme: 051 271932 | info@musicainsiemebologna.it| www.musicainsiemebologna.it

Bologna Festival: 051 6493397 | info@bolognafestival.it |  

www.bolognafestival.it

 

 

TEATRO AUDITORIUM MANZONI

Domenica 30 marzo 2025 ore 12

INCONTRO COL MAESTRO

EVGENY KISSIN

 

 PROGRAMMA

 

Esecuzioni musicali di 

Sofia Donato

Johannes Brahms Scherzo in mi bemolle minore op. 4

 

Nicolò Cafaro

Fryderyk Chopin Ballata n. 4 in fa minore op. 52

 

in collaborazione con lAccademia Pianistica di Imola

 

___

 

 

TEATRO AUDITORIUM MANZONI

Lunedì 31 marzo 2025 ore 20.30

RECITAL

EVGENY KISSIN pianoforte

 

Johann Sebastian Bach (1685-1750)

Partita n. 2 in do minore BWV 826 (1727)

Sinfonia – Allemande – Courante

Sarabande – Rondeau – Capriccio

 

Fryderyk Chopin (1810-1849)

Notturno in do diesis minore op. 27 n. 1 (1835)

Notturno in la bemolle maggiore op. 32 n. 2 (1836-37)

Scherzo n. 4 in mi maggiore op. 54 (1842)

 

***

 

Dmitrij Dmitrevič Šostakovič (1906-1975)

Sonata n. 2 in si minore op. 61 (1943)

Allegretto

Largo

Moderato (con moto). Allegretto con moto. Adagio. Moderato

 

Due Preludi e Fughe op. 87 (1951):

n. 15 in re bemolle maggiore – n. 24 in re minore

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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