La Federazione Aut-Autori apre un confronto sull’Intelligenza Artificiale

Il Convegno è realizzato in collaborazione con il Comune di Roma e l’Azienda Speciale Palaexpo è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura - Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore, Autori di videogrammi, con il prestigioso patrocinio della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma, di UNA (Unione Nazionale Autori), del RAAI (Registro Attrici Attori Italiani).
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Roma, (informazione.it - comunicati stampa - editoria e media)

Martedì 20 giugno, dalle 10.00 alle 14.00, al Palazzo delle Esposizioni di Roma (Sala Auditorium- scalinata via Milano 9/a, per prenotazioni:  [email protected]), la Federazione Aut – Autori invita le Associazioni di categoria del Cinema e dell’Audiovisivo, del Teatro, della Radio, della Televisione, delle Immagini, dell’Editoria, della Musica, gli Autori tutti, ad un confronto con le Istituzioni, nazionali ed europee, su un tema di estrema attualità: l’avvento dell’Intelligenza Artificiale. L'autore di parola e di immagine tra realtà fattuale e intelligenza artificiale: questo il titolo dell’incontro che ha come obiettivo sollecitare l’intervento urgente delle Istituzioni, del Legislatore, sia a livello nazionale sia internazionale, nella consapevolezza del reale valore del lavoro artistico e creativo e la necessità della sua tutela. È fondamentale raccogliere la sfida delle moderne tecnologie, gestirle senza demonizzarle, ponendo sempre l’Essere Umano, con la sua creatività, nella libertà di espressione, protagonista della scena.
 
A conclusione del Convegno verrà presentato un 
Manifesto che costituirà la base di un Osservatorio con il compito di: prima di tutto monitorare costantemente gli sviluppi tecnologici, poi vigilare sugli abusi che dalle loro applicazioni potrebbero derivare. Ma soprattutto sollecitare interventi legislativi con un’opera di sensibilizzazione politica affinché la libertà di espressione, i diritti, il lavoro artistico e creativo degli Autori ottengano le giuste tutele.
 
L’iniziativa, ricordiamolo, è promossa dalla Federazione AUT-Autori, di cui fanno parte: ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici), CENDIC (Centro Nazionale Drammaturgia Italiana Contemporanea), AIDAC (Associazione Italiana Dialoghisti Adattatori Cinetelevisivi), ANART (Associazione Nazionale Autori Radiotelevisivi e Teatrali). In collaborazione con: SNS (Sindacato Nazionale Scrittori), StradeLab (traduttori editoriali), ICWA (Italian Children’s Writers Association), AI (Autori di Immagini).
 
 

Introdotti da Antonella Melito, Vice Presidente Commissione Roma Capitale, con Alessandro Occhipinti Trigona (Presidente AUT-AUTORI) in veste di moderatore, interverranno: Miguel Gotor (Assessore alla Cultura Roma Capitale); l’Onorevole Federico Mollicone (Presidente Commissione Cultura della Camera); l’Onorevole Brando Benifei (Eurodeputato co-relatore al Parlamento Europeo del regolamento sull’Intelligenza Artificiale); Matteo Fedeli, Direttore generale della SIAE; Benedetta Liberatore (Direttore Servizi Digitali Agcom).
 
Il programma prevede i contributi di: Valeria Patera (Scrittrice); Paolo Ercolani (Filosofo – Università di Urbino); Lorenzo Ceccotti (European Guild for Artificial Intelligence Regulation); Francesco Ranieri Martinotti (Presidente Associazione Nazionale Autori Cinematografici); Maria Letizia Compatangelo (Presidente Centro Nazionale Drammaturgia Italiana Contemporanea); Linda Brunetta (Presidente Associazione Nazionale Autori Radiotelevisivi e Teatrali); Toni Biocca (Vicepresidente Associazione Italiana Dialoghisti Adattatori Cinetelevisivi); Flavio Rosati (Presidente Associazione Autori di Immagini); Lucio Majelli (Italian Children’s Writers Association); Umberto Marino (Sindacato Nazionale Scrittori); Lia Bruna (StradeLab); Luigi Fontana (Presidente Unione Nazionale Autori) e Angelo Zaccone Teodosi (Presidente dell’Istituto Italiano per l’Industria Culturale - IsICult).
 
 
Autori e Tecnologia
Negli anni ’30, il filosofo tedesco Walter Benjamin sosteneva che l'introduzione di nuove tecniche per produrre, riprodurre e diffondere, a livello di massa, opere d'arte cambiava radicalmente l'atteggiamento sia degli artisti sia del pubblico verso l’Arte stessa. Due i temi che si andavano intrecciando: il rapporto tra Arte e tecnica e la fruizione dell'opera d'Arte nella società di massa. Concetti come la creatività, il genio, l'esperienza artistica potevano essere utilizzati come strumento di controllo delle masse attraverso un'“estetizzazione della politica”. L'esperienza estetica diveniva forma di comunicazione per coinvolgere e massificare la folla.
Se la “commercializzazione” dell’opera ha soppiantato il “totalitarismo” analizzato da Benjamin, mutuandone il sistema, oggi, a quasi 100 anni di distanza, le nuove tecnologie minacciano di invadere anche quei campi ritenuti di esclusiva pertinenza umana, come l’immaginazione, la fantasia, la creatività. Nelle piattaforme produttive e distributive che si sono affermate sul web, diventano sempre più vincolanti le scelte determinate da algoritmi che profilano i fruitori dell’opera elaborando indici di gradimento. I recenti modelli linguistici basati sull’Intelligenza Artificiale, con i prototipi specializzati nella conversazione con utenti umani tramite testo scritto, quali Chat Generative Pre-trained Trasformer (Chat GPT), lasciano intravedere le potenzialità di una trasformazione così vasta e profonda da convalidare il pensiero che l’illustre filosofo Emanuele Severino ci ha lasciato: “Dio è il sommo Tecnico del passato, la Tecnica è l’ultimo Dio del presente”.
Nello scenario che si va delineando, una domanda diventa quanto mai urgente: “che cosa ne è dell’Autore?

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