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Stretta dell’ADM sulle scommesse via Telegram e social

Stefania Di Carlo
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Scommesse via Telegram e social

Dopo l’esposto presentato a settembre dal Codacons, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) interviene contro il fenomeno delle scommesse “social”, diffuse su piattaforme come Telegram, Instagram e altri social media.

Nel documento, veniva segnalata la presenza di profili e canali privati che venivano pubblicizzati agli utenti come piattaforme ufficiali di pronostici e scommesse, spesso gestiti da cosiddetti “guru” del betting. Oltre all’attività svolta senza licenza, ad aggravare la situazione vi sono gli effetti sugli utenti, ai quali venivano promesse vincite assicurate.

Bet senza concessione

Secondo quanto emerso durante le indagini, tutte le attività al centro del caso segnalato dal Codacons erano prive di concessione ADM, obbligatoria per operare legalmente in Italia. Si tratta quindi di una piena violazione delle normative sul gioco online in vigore.

L’ADM ha sottolineato come tali canali, oltre a non essere autorizzati, violino le regole relative alla pubblicità del gioco con vincite in denaro stabilite dal Decreto Dignità.

Si rinnova così la preoccupazione dell’Agenzia per il ruolo dei social nella promozione del betting e del gambling online. Già in passato, casi simili hanno provocato controversie, come quella tra AGCOM e Google, ora sul tavolo della Corte Europea.

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni è stata anche in questo caso chiamata a verificare la conformità dei materiali diffusi e il rispetto delle linee guida della Delibera AGCOM n. 132/19/CONS, che regolano la comunicazione commerciale del gioco d’azzardo.

Rischi per utenti e operatori

Una delle principali preoccupazioni riguarda i giovani, principali fruitori di Telegram e Instagram, ai quali vengono promesse vincite facili, creando false aspettative e manipolando le informazioni.

L’ADM ricorda che chiunque partecipi o offra servizi di betting tramite canali non autorizzati rischia sanzioni e conseguenze legali. Il gioco legale e sicuro è possibile solo sui siti dei concessionari autorizzati.

Il Codacons, dal canto suo, sollecita maggiori controlli e vigilanza costante per tutelare una fascia di utenti particolarmente vulnerabile. In risposta, l’Agenzia conferma una stretta sui monitoraggi, con l’obiettivo di intercettare rapidamente nuovi canali illegali e scoraggiarne la proliferazione, invitando gli utenti a segnalare eventuali violazioni tramite le piattaforme ufficiali.

Stefania Di Carlo
Stefania Di Carlo

Stefania è una scrittrice e giornalista sportiva con 15 anni di esperienza nel settore dell'informazione e della comunicazione. Si è occupata di diversi argomenti, dalle cronache sportive alle recensioni di prodotti legati al mondo del gaming online, fino alle tematiche relative al mondo hi-tech.

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