Catania, passeggiata rumorosa contro la violenza patriarcale. «Insultate da un passante, ecco contro cosa lottiamo»

Una passeggiata rumorosa. Che di rumore ne ha fatto parecchio. Un corteo che ieri ha attraversato il centro storico di Catania «per inondare le strade con la nostra rabbia, per canalizzarla e unirci contro la violenza patriarcale». Così avevano annunciato gli attivisti e le attiviste di Non una di meno e Spine nel fianco, le realtà che hanno organizzato la manifestazione «per Giulia (Cecchettin, la 22enne uccisa dall’ex in Veneto, ndr) e per tutte coloro che non hanno più voce». (MeridioNews - Edizione Sicilia)

La notizia riportata su altri media

PALERMO – “I recenti casi di efferata violenza contro le donne devono farci riflettere su quanto ancora ci sia da fare per la costruzione della cultura del rispetto di genere. Un lavoro che deve vedere insieme istituzioni, politica, scuola e famiglia, uniti per un obiettivo comune”. (Livesicilia.it)

Manifestazioni da Palermo a Messina (BlogSicilia.it)

L’annuncio ufficiale, oggi, a conclusione del primo convegno, alle Terrazze del Charleston, a Mondello a Palermo, organizzato dall’assessorato alle Attività produttive della Regione siciliana, in collaborazione con l’assessorato alle politiche sociosanitarie del Comune di Palermo «Nemmeno con un Fiore». (Giornale di Sicilia)

ancora ci sia da fare per la costruzione della cultura del violenza contro le donne devono farci riflettere su quanto (RagusaNews)

Alla presenza di politici, magistrati, forze dell’ordine e sindacati, sono stati assegnati dall’imprenditore Massimo Carollo (Dolce Carollo, ndr) riconoscimenti a donne vittime di violenza domestica. Assegnati riconoscimenti a donne vittime di violenza domestica (Livesicilia.it)

La più piccola a sfilare con un cartello in mano è Lavinia, 5 anni e mezzo. Accanto a lei la mamma Alida, che la tiene per mano. «Qualunque madre spera che la sua non sarà la prossima figlia uccisa per mano di un amore tossico. (La Repubblica)