Lavoro irregolare, un potenziale caso Singh sventato a Modena

Lavoro irregolare, un potenziale caso Singh sventato a Modena
Altri dettagli:
la Repubblica INTERNO

Un caso intercettato giusto in tempo. Una brutta storia a lieto fine, che subito fa pensare a un altro potenziale Satnam Singh, il bracciante morto qualche giorno fa a Latina. L’esito è diverso, ma di fondo conferma la realtà di un’economia che in molti settori si regge su sfruttamento e illegalità. In questa storia, che viene dalla provincia di Modena, il pronto intervento del sindacato – la Fillea Cgil – ha evitato il peggio. (la Repubblica)

Ne parlano anche altre fonti

CASTELFRANCO. Un euro per ogni ora lavorata. Era la paga di G.A. (queste le sue iniziali, ndr), operaio edile marocchino che grazie al supporto della Fillea Cgil di Modena e del Centro lavoratori stranieri è riuscito a denunciare, ottenendo un permesso di soggiorno per grave sfruttamento lavorativo della durata di un anno. (Gazzetta di Modena)

La storia (La Pressa)

L'uomo, di 30 anni e di origini marocchine, era stato anche vittima di un incidente sul lavoro: con l'aiuto della funzionaria della Fillea Cgil di Modena Souad Elkaddani e dell'avvocata Elisabetta Vandelli del Centro lavoratori Stranieri, aveva presentato querela per grave sfruttamento nel cantiere edile di Castelfranco Emilia. (il Resto del Carlino)

Operaio irregolare, al lavoro per 1 euro all’ora. Il caso a Modena: grazie all’intervento del sindacato arriva il permesso di soggiorno

Mentre si continua a parlare del caso Satnam Singh, il bracciante indiano di 31 anni morto dopo essere stato scaricato davanti casa con un braccio tranciato per un incidente sul lavoro a Latina, c’è un’altra storia che conferma lo stato di grave sfruttamento a cui sono soggetti alcuni migranti nel nostro Paese. (Today.it)

Un caso intercettato giusto in tempo. Una brutta storia a lieto fine, che subito fa pensare a un altro potenziale Satnam Singh, il bracciante morto qualche giorno fa a Latina. L’esito è diverso, ma di fondo conferma la realtà di un’economia che in certi settori si regge su sfruttamento e illegalità. (la Repubblica)