Settore moda in crisi: in peggioramento anche la crisi del retail? Chiudono 18 negozi al giorno | Ufficiale Mam-e

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MAM-e ECONOMIA

Settore moda in crisi: peggiora anche la situazione del fashion retail Gli ultimi dati rilasciati da Federazione Moda Italia-Confcommercio riguardo la situazione del fashion retail risultano piuttosto preoccupanti, con una media quotidiana di 18 negozi di moda e abbigliamento che cessano la loro attività. Settore moda in crisi: in peggioramento anche la crisi del retail? Oltre alla crisi del lusso, anche i dati rilasciati da Federazione Moda Italia-Confcommercio riguardo l’andamento del fashion retail italiano risultano in peggioramento, con una media registrata di 18 negozi di moda e abbigliamento chiusi ogni giorno. (MAM-e)

Su altre testate

L’attività di vendita di abbigliamento e calzature ha chiuso il 2024 con un calo medio del 4,2% rispetto al 2023, registrando un saldo nati-mortalita’ negativo di -6.459 punti vendita, pur rimanendo un fondamentale pilastro dell’economia e del Pil nazionale visto che 164.369 punti vendita che occupano 299.793 addetti. (Sassilive.it)

Per convincere le imprese a utilizzare questa norma, il legislatore ha cercato di rafforzarla inserendo sanzioni più severe per chi non segue la procedura e procede direttamente a licenziamenti e chiusura. (Industria Italiana)

Lo stesso indicatore negli ultimi 5 anni si era infatti fermato a 13 negozi chiusi al giorno. Il numero di sintesi estrapolato dall’associazione segna un netto peggioramento per l’Italia. (QuiFinanza)

A seguito di un incontro che nei giorni scorsi ha visto protagonisti a livello nazionale il presidente di Cna Federmoda, Marco Landi e i segretari generali di Filctem Cgil, Marco Falcinelli, di Femca Cisl, Nora Garofalo, e di Uiltec Uil, Daniela Piras, anche la Cna di Ascoli Piceno sottolinea la necessità di azioni concrete a sostegno di un settore determinante per le sorti dell’economia locale, alle prese con una profonda crisi. (Riviera Oggi)

“Investimenti nella filiera delle fibre tessili naturali e della concia” è l’incentivo che sostiene i progetti nella filiera primaria di trasformazione di fibre tessili di origine naturale, provenienti anche da processi di riciclo, e nella filiera della concia delle pelli, con particolare attenzione alla certificazione della loro sostenibilità per quanto concerne il riciclo, la lunghezza di vita, il riutilizzo, la “biologicità” e l’impatto ambientale. (InvItalia)

È allarmante il dato con cui Federazione Moda Italia-Confcommercio riassume la condizione del fashion retail tricolore: nell’ultimo anno in Italia sono 18 i negozi di moda e abbigliamento che abbassano quotidianamente la saracinesca. (Pambianconews)