Mattarella: “Danni all'Italia da protezionismi immotivati”
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“Nuove nubi sembrano addensarsi all'orizzonte, portatrici di protezionismi immotivati, di chiusura dei mercati dal sapore incomprensibilmente autarchico, che danneggerebbero in modo importante settori di eccellenza come quelli del vino e dell'olio", ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenuto al 44mo Forum della cultura dell'olio e del vino della Fondazione italiana Sommelier in corso a Roma (Tiscali Notizie)
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"Nuove nubi sembrano addensarsi all'orizzonte, portatrici di protezionismi immotivati, di chiusura dei mercati dal sapore incomprensibilmente autarchico, che danneggerebbero in modo importante settori di eccellenza come quelli del vino e dell'olio", ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenuto al 44esimo Forum della cultura dell'olio e del vino della Fondazione italiana Sommelier in corso a Roma (L'Unione Sarda.it)
ROMA (Alto Adige)
"Nuove nubi sembrano addensarsi all’orizzonte, portatrici di protezionismi immotivati, di chiusura dei mercati dal sapore incomprensibilmente autarchico, che danneggerebbero in modo importante settori di eccellenza come quelli del vino e dell’olio. (Sky Tg24 )
"L’innovazione non è nemica dell’agricoltura, al contrario. E’ decisivo il valore delle tutele unitamente all’innovazione: vi è, ogni tanto, la tentazione di prendere scorciatoie, di superare le tutele, considerate come impedimenti, come fastidi. (Il Sole 24 ORE)
ROMA (ITALPRESS) - "Vino e olio sono due settori consapevoli di quanto l'impegno verso la qualità e la salubrità degli alimenti rechi beneficio ai comparti agricoli italiani, incrementando il valore delle produzioni, aprendo mercati all'estero, conquistando la responsabilità di rappresentare nel mondo un modo di essere italiani, e contribuendo alla domanda di Italia nel mondo". (Il Sole 24 ORE)
Palchi diversi, ma un idem sentire. Mentre a palazzo Chigi ancora non si scoprono le carte e si spera che si possa evitare un’escalation e Matteo Salvini minimizza, il capo dello Stato e il ministro dell’Economia tengono alta la guardia. (L'HuffPost)