Romania, Georgescu escluso dalla corsa per le presidenziali
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Non si smorza in Romania il caos generato all'affaire Georgescu. Il candidato alla presidenza accusato di prestare il fianco a infiltrazioni russe, fermato dalla polizia rumena alcuni giorni fa, è stato definitivamente escluso dalla corsa per le presidenziali di maggio. I media locali riferiscono dell'esclusione definitiva di Georgescu, riportando di incidenti tra i suoi sostenitori e gli agenti dopo la decisione dell'ufficio elettorale centrale di invalidare la candidatura. (il Giornale)
Ne parlano anche altri giornali
Il Comitato centrale elettorale della Romania ha respinto la candidatura alle elezioni presidenziali del candidato filorusso Calin Georgescu. Dopo la notizia si sono verificati scontri in piazza a Bucarest tra i sostenitori di Gerogescu e la polizia, che ha sparato lacrimogeni contro i manifestanti. (Fanpage.it)
“L’Europa è ormai una dittatura - aggiunge -, la Romania vive sotto la tirannia!”. Georgescu, che ha sempre negato ogni legame con Mosca e che può ancora presentare ricorso alla Corte Costituzionale, ha intanto protestato contro la sua esclusione con un post sui social media, definendola “un colpo diretto alla democrazia nel mondo”. (RSI Radiotelevisione svizzera)
Le immagini degli scontri a Bucarest tra le forze dell'ordine e i sostenitori di Calin Georgescu, il politico sovranista a cui l'Ufficio elettorale centrale della Romania ha negato la possibilità di correre alle elezioni presidenziali. (La Stampa)
I dimostranti stavano manifestando di fronte alla sede dell'Ufficio elettorale centrale e, una volta appreso il verdetto su Georgescu, hanno cercato di forzare i cancelli dell'edificio. (la Repubblica)
Alcune centinaia di sostenitori del politico di estrema destra filorusso si sono radunati davanti alla sede della Commissione elettorale dopo che la candidatura di Georgescu è stata esclusa da parte dell'Ufficio Elettorale Centrale che ha negato al politico sovranista la possibilità di correre alle elezioni presidenziali. (Sky Tg24 )
L'agente ha dichiarato che il mancato rispetto dell'ordine avrebbe costituito una violazione delle condizioni stabilite, che avrebbe potuto comportare l'arresto. Cosa che non sarebbe successa se avessero protestato a sostegno di Israele. (Il Giornale d'Italia)