Festa a Sondrio per i 208 anni della Polizia penitenziaria
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Un momento di celebrazioni per rendere merito al lavoro svolto quotidianamente dagli agenti di Polizia penitenziaria nel carcere di Sondrio. Si è svolta oggi pomeriggio nella splendida cornice della Sala consiliare di Palazzo Muzio la festa per i 208 anni della fondazione del Corpo della Polizia penitenziaria. Il giorno prima a Roma si era tenuta la cerimonia nazionale, e ieri è stato letto il discorso del capo facente funzioni del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Lina Di Domenico, e anche il messaggio del provveditore regionale, Maria Milano Franco d’Aragona. (La Provincia Unica TV)
Ne parlano anche altri giornali
Carlo Fucci, il nuovo procuratore capo di Cassino, ha avuto ieri un incontro informale con i sostituti procuratori e con il presidente del Tribunale, Lucio Aschettino. Un primo momento di confronto utile a conoscere da vicino il territorio e le attività dell’ufficio giudiziario, segnando così l’avvio del suo mandato. (Frosinone News)
Posted at 17:11h in by Redazione in NOTIZIE Il servizio di Dario Murri (Studio 100)
Un compleanno speciale per un corpo che vive sempre sul filo del rasoio, chiuso in palazzoni e col fiato sul collo di un rischio che è sempre dietro l’angolo. (anteprima24.it)
La cerimonia per il 208° anniversario della fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria tenuta a Catanzaro quest’anno, la celebrazione ha assunto un valore particolarmente simbolico grazie alla scelta della sede: il Centro per la Giustizia Minorile. (CatanzaroInforma)
Una cerimonia solenne che si è aperta con l’inno di Mameli intonato dai bambini dell’Istituto comprensivo Villa San Martino. Si sono tenute ieri a palazzo Gradari le celebrazioni per il 208° anniversario del Corpo della Polizia penitenziaria (il Resto del Carlino)
Mi riferisco al sovraffollamento degli istituti penali minorili, alle numerose rivolte quasi quotidiane messe in atto da giovani detenuti, alle troppe e frequenti aggressioni che i ristretti agiscono nei confronti dei poliziotti penitenziari”. (La Voce Apuana)