Cibo e medicine per prepararsi ai conflitti: Bruxelles istituisce un comitato speciale
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Lanciata la corsa al riarmo, adesso l’Ue vuole che ogni europeo sia pronto di fronte alle situazioni di crisi, dai disastri naturali fino, ovviamente, ai potenziali conflitti. Nessun allarmismo, intendiamoci, ma piedi ben piantati per terra. Quella che la Commissione svelerà questa mattina è, già nel nome, una strategia per la «preparazione della cittadinanza». Un’estensione al resto del continente - così la raccontano a Bruxelles - della filosofia alla base di precisi e coordinati piani di preparazione alle crisi, tanto civile quanto militare, che i Paesi del Nord Europa adottano da tempo. (ilmessaggero.it)
La notizia riportata su altri media
dal nostro corrispondente Marco Bresolin Oggi a Bruxelles il piano per addestrare i 27 Paesi agli scenari di crisi: «L’aggressione armata non è più solo teoria» (La Stampa)
Il kit di sopravvivenza in caso di «disastri naturali, stati di crisi o aggressione armata». La “Eu Preparedness Union Strategy”: 30 azioni chiave per affrontare le emergenze. Per essere preparati a tenere duro. (Open)

Nel documento citato dal giornale, la bozza della Strategia di Preparazione dell'Unione (che verrà presentato formalmente mercoledì a Bruxelles), non si cita il rischio di invasione russa (come invece facevano alcuni documenti nazionali, da quello tedesco a quello svedese, già filtrati negli scorsi messi) anche se la sovrapposizione temporale con il piano Rearm Europe e gli 800 miliardi di euro messi sul piatto per il riarmo dei singoli eserciti dei Paesi membri suona quanto meno "sospetta". (Liberoquotidiano.it)