Una opposizione ferma al 1941

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Liberoquotidiano.it INTERNO

Mario Sechi 20 marzo 2025 L’uso politico della storia da parte della sinistra durante questa legislatura è sistematico: sono partiti con lo spettro del fascismo, hanno evocato i totalitarismi del ’900, fino ad utilizzare un testo scritto nel 1941, il Manifesto di Ventotene, per sostenere che la destra italiana è affetta da nazionalismo acuto e dunque impresentabile in Europa. Quando Giorgia Meloni in Parlamento ha citato alcuni passaggi di quel documento, l’opposizione ha svelato di essere vittima di una psicosi che le impedisce di guardare lucidamente alla realtà. (Liberoquotidiano.it)

Se ne è parlato anche su altri media

Le parole del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, pronunciate alla Camera ieri sul Manifesto di Ventotene provocato una grande bagarre in Aula e le proteste di tutte le opposizioni. “Non è la mia Europa”, ha tuonato la premier, riferendosi ai passaggi del testo di Spinelli, Rossi e Colorni, al confino proprio nell’isola ponziana, in cui si parla di una "rivoluzione europea" che dovrebbe essere "socialista" e dell'abolizione della proprietà privata. (Liberoquotidiano.it)

"Ho fatto arrabbiare? Ho letto un testo… non capisco cosa ci sia di offensivo". (Sky Tg24 )

L’attacco scomposto e gesticolante di Meloni al Manifesto di Ventotene ha ricollocato, per un istante astorico, l’Italia dalla parte politica (il fascismo) che gli autori di quel testo del 1941 aveva arrestato e confinato su quell’isola. (il manifesto)

Il Manifesto di Ventotene torna a scaldare il clima politico. Oggi nuovo scontro nell'Aula di Palazzo Madama sulle parole di ieri di Giorgia Meloni sul Manifesto di Ventotene. (la Repubblica)

«Non so se è questa la vostra Europa, ma di certo non è la mia». Arriva dopo un’intemerata contro il manifesto di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, i padri dell’europeismo, che il fascismo aveva confinato sull’isola, con altri … (la Repubblica)

E «non mi è chiara la vostra idea di Europa», perché nella manifestazione a piazza del Popolo di sabato 15 marzo e anche in quest'Aula è «stato richiamato da moltissimi partecipanti il Manifesto di Ventotene: spero non l'abbiano mai letto, perché l'alternativa sarebbe spaventosa». (Milano Finanza)