Nuove frizioni tra Fi e Lega. "Cittadinanza da rivedere"
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Sulla stretta alla concessione per ius sanguinis della cittadinanza italiana ai discendenti di chi è emigrato all'estero, annunciata ieri dopo il Consiglio dei ministri dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, tornano le frizioni tra Forza Italia e Lega. Il Carroccio che punta i piedi col deputato trevigiano Dimitri Coin e rivendica l'origine settentrionale di molti richiedenti: «Singolare che nel governo qualcuno abbia deciso di dare una stretta ai discendenti di chi è emigrato all'estero, in larga parte di origine veneta, lombarda, piemontese o friulana e quindi di cultura cattolica, ma poi pensi di regalare la cittadinanza a giovani immigrati che spesso sono islamici. (il Giornale)
La notizia riportata su altri giornali
La nuova normativa, approvata dal Consiglio dei Ministri, riduce il raggio d’azione del cosiddetto ius sanguinis, che finora aveva permesso a molti atleti di origine italiana di ottenere il passaporto senza mai aver vissuto nel Paese o conoscerne la lingua. (lentepubblica.it)
555 del 1912, all’art. 12 comma 2, dispone che: “I figli minori non emancipati di chi perde la cittadinanza divengono stranieri, quando abbiano comune la residenza col genitore esercente la patria potestà o la tutela legale, e acquistino la cittadinanza di uno Stato straniero. (Salvis Juribus)
La novità principale riguarda lo ius sanguinis: la cittadinanza potrà essere riconosciuta soltanto a chi dimostra di avere un genitore o un nonno nati in Italia. Le nuove regole sulla cittadinanza approvate dal Consiglio dei ministri segnano una svolta nel legame tra l’Italia e gli oriundi. (SNAI Sportnews)
(in italiano “diritto di sangue”): la cittadinanza viene “ereditata” automaticamente alla nascita se almeno uno dei genitori già la possiede. Il 29 marzo (Pagella Politica)
Nuove norme: chi ha diritto alla cittadinanza Ha efficacia immediata il decreto-legge che pone un limite anche genealogico alla richiesta di cittadinanza italiana. Il Governo ha fatta propria la straordinaria necessità e urgenza di introdurre limitazioni nella trasmissione automatica della cittadinanza italiana a persone nate e residenti all'estero. (RaiNews)
Così si presenta la promotrice, che ora vive in Italia ma con le nuove regole non potrebbe ottenere il riconoscimento della cittadinanza per discendenza, se non avesse presentato la richiesta entro il 27 marzo 2025, motivo per cui sollecita «il ritiro immediato del decreto» e «il mantenimento delle attuali disposizioni». (ilgazzettino.it)