Cop29, proteste a Baku: un serpente gigante simboleggia i Paesi inquinanti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
La Stampa INTERNO

Cop29, proteste a Baku: un serpente gigante simboleggia i Paesi inquinanti Nuovo giorno di proteste durante la Cop29, il vertice delle Nazioni Unite per il clima in corso a Baku, in Azerbaigian. All'esterno della sede gli attivisti non si fermano: dipingono, espongono striscioni e si travestono alla ricerca di simboli per rappresentare il cambiamento climatico e le sue conseguenze. Dopo il costume da orso polare, l'altro animale esposto al summit dai manifestanti è stato un serpente di grandi dimensioni, accompagnato dallo slogan “Estirpiamo i serpenti”, metafora dei Paesi più inquinanti, utilizzatori dei combustibili fossili e maggiori emissori di CO2 (La Stampa)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Perfetto. Se nel suo discorso di apertura la premier Giorgia Meloni ha elogiato gas e fusione nucleare, la profezia di ciò che possiamo aspettarci ora per … (Il Fatto Quotidiano)

E’ l’incipit dell’articolo di Lorenzo Tecleme pubblicato da Valori.it, notizie di finanza etica ed economia sostenibile, diretto da Andrea Barolini. L’obiettivo dell’incontro è, in primis, l’accordo sul New Collective Quantified Goal (Ncqg): ovvero i flussi finanziari che dal Nord ricco dovranno andare a finanziare la transizione nel Sud, cosiddetto in via di sviluppo. (la Repubblica)

: Centinaia di attivisti alla COP29 a Baku sono stati costretti alla protesta molto particolare che si vede nelle immagini e a suo modo provocatoria. (la Repubblica)

Baku, 16 nov. - Centinaia di manifestanti hanno protestato dentro il centro congressi dove si tiene la COP29 di Baku in Azerbaigian, chiedendo "giustizia climatica". La manifestazione, organizzata da un ventagio di associazioni per i diritti delle donne, per il clima, per i diritti degli indigeni, per i sindacati, si è svolta in silenzio quasi totale: i partecipanti si sono limitati a cantare a bocca chiusa bloccando temporaneamente la sala principale dove si tengono gli incontri. (Il Sole 24 ORE)

Oggi gli attivisti per il clima hanno inscenato una manifestazione di protesta a margine dei colloqui della Cop29 delle Nazioni Unite a Baku, chiedendo ai leader mondiali di “mantenere le promesse” quando si tratta di affrontare il riscaldamento del pianeta. (LAPRESSE)

Il problema non sono certo le sempre più prestigiose sedi nelle quali i negoziati hanno luogo, quanto piuttosto il pensiero organizzativo che c’è dietro allo svolgimento dei negoziati. A denunciare con forza l’urgenza di una riforma, alla COP29 è stata una lettera del prestigioso Club di Roma, sottoscritta da numerosi personaggi di altissimo profilo. (Vatican News - Italiano)