«Fa gli interessi dei tedeschi». Salvini contro von der Leyen. Nuove tensioni con Forza Italia
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Il piano Rearm? «È finito, morto, sepolto». Ursula von der Leyen? «Una tedesca che serve agli interessi dei tedeschi». Emmanuel Macron e il progetto dei volenterosi? «Lui e von der Leyen sono politici sul viale del tramonto che stanno cercandosi un futuro che per loro è solo business e armi». A Matteo Salvini nemmeno la visita di primo mattino alla Basilica di Sant’Antonio da Padova è servita a renderlo meno bellicoso. (Corriere della Sera)
La notizia riportata su altri media
"No al piano von der Leyen, no ai soldati di Macron, se dobbiamo investire facciamolo in sanità, scuola e infrastrutture. Spero che il piano di riarmo di von der Leyen sia finito prima di cominciare". Così il ministro delle Infrastrutture e Trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini, a margine dell'evento leghista a Padova intitolato "Tutto un altro mondo", il 'precongresso' del partito. (Il Sole 24 ORE)
Se adesso improvvisamente per mano tedesca scopriamo che si può far debito, sicuramente non lo faccio per andare a comprare armi in Germania. A Padova Matteo Salvini, a margine dell'evento della Lega sull’Autonomia, va all’attacco della presidente della Commissione europea, che ha rilasciato una intervista esclusiva al «Corriere». (Corriere della Sera)
Quindi un no totale assoluto, a un solo euro di debito, no ad 800 miliardi, ad un solo euro di debito comune per comprare proiettili”. “Non è mai una buona notizia quando la Germania spende centinaia di miliardi di euro per armare il suo esercito. (Il Fatto Quotidiano)
L'Italia, e su questo Giorgia Meloni ha le idee chiarissime, deve essere un ponte fra Bruxelles e Washington.” Così il ministro dei trasporti Matteo Salvini a margine della terza e ultima tappa precongressuale della Lega “Tutto un altro mondo. (il Giornale)
Macron ha un disperato bisogno di visibilità ma non è cosa che ci riguardi». Matteo Salvini non si riferisce a Giorgia Meloni, che ieri era nella capitale francese per la riunione dei «Volenterosi»: «Giorgia è a Parigi con un mandato comune, che è un no ai miliardi in armi e no a improbabili eserciti europei. (Corriere della Sera)
Ovvio che per educazione reciproca, in questo tipo di contesti, si evidenziano i temi su cui siamo più in sintonia. Calenda pone temi concreti, come sul nucleare: ha fatto un appello a dialogare che la maggioranza ha raccolto». (Secolo d'Italia)