Garlasco, la consulenza: "Le celle telefoniche confermano il racconto di Sempio". Ma la Procura dispone nuove analisi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi, la ragazza uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007, avrebbe un alibi di ferro: le celle telefoniche che quel giorno si sono agganciate al suo telefono cellulare. Elementi che escludono una sua responsabilità nell'omicidio della ventiseienne per la cui morte è stato condannato in via definitiva a 16 anni l'allora fidanzato Alberto Stasi. I tabulati che confermano il racconto di Sempio Una consulenza informatica commissionata dalla famiglia Poggi e condotta dall'esperto informatico Paolo Reale si concentra sui tabulati telefonici relativi alle chiamate e agli SMS scambiati da Sempio nelle ore precedenti e successive all’omicidio, confermando la sua presenza a Garlasco e la compatibilità dei suoi spostamenti con i dati disponibili. (Today.it)
Se ne è parlato anche su altri giornali
Nell'elenco che l'aggiunto Stefano Civardi e la pm Valentina De Stefano, della Procura diretta da Fabio Napoleone, hanno stilato, con riferimento a campioni e reperti recuperati all'Unità di medicina legale dell'Università di Pavia, figurano, dunque, anche una serie di oggetti che evidentemente sarebbero stati trovati nella pattumiera di casa Poggi o nell'abitazione quella mattina, come un barattolo di tè vuoto, un vasetto di yogurt e una confezione di cereali da colazione. (ilmessaggero.it)
Il Napoli è pronto a tornare su un vecchio obiettivo di mercato. Il calciatore è tornato nel mirino del DS Manna in vista dell’estate. (Spazio Napoli – News Napoli Calcio e Calciomercato Napoli)

A proposito del maxi incidente probatorio richiesto giovedì 20 marzo dalla Procura di Pavia, con analisi genetiche a tappeto anche su campioni e reperti mai analizzati, nelle nuove indagini sul caso Garlasco a carico di Andrea Sempio, l'avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale dei genitori di Chiara Poggi, spiega: «Parteciperemo all'incidente probatorio davanti ad un giudice terzo. (La Provincia Pavese)