Borsa, Juventus ed Exor chiudono in rosso: c'entra l'ipotesi dell'aumento di capitale?

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il BiancoNero ECONOMIA

Come è andata oggi la Juventus in Borsa Quello che si sta avviando alla conclusione è stato lunedì complesso per le Borse di tutto il mondo, compresa Piazza Affari, che ha chiuso il primo giorno della settimana con un calo dell'1,72%. Non fanno eccezione i titoli della Juventus e della sua controllante Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann.Il titolo della società bianconera, dopo una mattinata in cui aveva segnato un -4,5%, è riuscito a recuperare parzialmente, ma ha chiuso comunque in territorio negativo con un -3,34%, con il valore delle azioni che si è attestato a 2,9190 euro e una capitalizzazione di mercato scesa a 1,11 miliardi di euro. (il BiancoNero)

Ne parlano anche altre testate

La nuova Juventus si porta appresso scorie vecchie, non soltanto legate al football di Motta, i non pervenuti sono rimasti tali, la coppia Veiga-Kelly farebbe fatica nelle serie inferiori, già si sapeva e si era visto, così come l'assoluto impalpabile Koopmeiners alla ricerca del calcio perduto, mai nel gioco, mai in partita, fuori da ogni situazione, di centrocampo e di attacco, presente soltanto per una fantozziana conclusione direttamente verso la curva. (il Giornale)

L’esonero di Thiago Motta, arrivato la scorsa settimana, è stato ritenuto necessario dalla dirigenza dopo due sconfitte pesantissime, per quanto riguarda il risultato e per la corsa al quarto posto in classifica che garantisce la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. (CalcioMercato.it)

Era una battuta, ma ieri pomeriggio Yildiz ne è stato un esempio così lampante che ha, da solo, illuminato la partita. Finalmente libero, finalmente dieci. (Tuttosport)

Così, mentre il FTSE MIB , il principale listino di Milano, è in ribasso di meno di due punti, il titolo del club bianconero lascia sul parterre oltre il 4,5%, riportandosi ai livelli di fine febbraio. (Il Sole 24 ORE)

Tony Damascelli, giornalista, ha detto la sua sulla Juve. Ecco le sue parole sul Giornale: “La Juventus si porta appresso scorie, non soltanto legate al football di Motta. I “non pervenuti” sono rimasti tali, la coppia Veiga-Kelly farebbe fatica nelle serie inferiori, già si sapeva e si era visto, così come l’assoluto impalpabile Koopmeiners alla ricerca del calcio perduto, mai nel gioco, mai in partita, fuori da ogni situazione, di centrocampo e di attacco, presente soltanto per una fantozziana conclusione direttamente verso la curva. (JuveNews.eu)

E, come il nonno, ma a fine partita e non all'intervallo, è sceso negli spogliatoi per salutare la squadra. Sabato all’Allianz Stadium, ad ammirare la magia di Yildiz con annessa linguaccia alla Del Piero, c’era anche lui, l’erede che il nonno Gianni designò alla guida della Famiglia Agnelli. (La Gazzetta dello Sport)