LA JUVE IN GOL - E' una questione di famiglia la JUVENTUS: buon compleanno JOHN.

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ELKANN come regalo di compleanno immette nuovi soldi nella Juve per far fronte ai suoi errori. Buon compleanno ingegnere. La Juve è una questione di famiglia e deve tornare ad avere ossessione per la vittoria. Lo dice TUDOR nella conferenza stampa di presentazione: la Juve è la Juve perchè non sbaglia le persone. Ultimamente le abbiamo sbagliate. Ripartiamo dai dirigenti per cambiarli e non sbagliare più e una volta all'anno facciamo come BRAGHIN (Tutto Juve)

Ne parlano anche altri giornali

Nonostante la vittoria contro il Genoa, non si placano le polemiche attorno alla Juventus dopo le ultime decisione prese I tre punti conquistati all’esordio sulla panchina bianconera dal nuovo allenatore Igor Tudor, contro il Genoa dell’ex Patrick Vieira, grazie alla perla siglata da Kenan Yildiz, non bastano a rasserenare gli animi in casa Juventus. (CalcioMercato.it)

Sin qui niente di così eccezionale visto che allo Stadium , per vedere Juventus-Genoa , l’altro giorno sugli spalti c’erano oltre 40 mila persone. Metti un sabato allo stadio, con moglie e due figli per dare sfogo alla trasversale passione bianconera. (Tuttosport)

John Elkann non era allo Stadium per caso. La sua presenza in tribuna per Juventus-Genoa, dopo un'assenza prolungata, ha avuto il sapore di un segnale chiaro, una sorta di benedizione ma anche un esame alla "sterzata", come l’ha definita Cristiano Giuntoli, dopo la prematura conclusione del progetto Thiago Motta. (il BiancoNero)

Un po’ meno scontato, invece, che il capofamiglia si chiami John , la moglie Lavinia e i figli Oceano e Vita, per un cognome di per sè già non comunissimo, Elkann e una location ovviamente Vip all’Allianz. (Tuttosport)

La nuova Juventus si porta appresso scorie vecchie, non soltanto legate al football di Motta, i non pervenuti sono rimasti tali, la coppia Veiga-Kelly farebbe fatica nelle serie inferiori, già si sapeva e si era visto, così come l'assoluto impalpabile Koopmeiners alla ricerca del calcio perduto, mai nel gioco, mai in partita, fuori da ogni situazione, di centrocampo e di attacco, presente soltanto per una fantozziana conclusione direttamente verso la curva. (il Giornale)

Sabato all’Allianz Stadium, ad ammirare la magia di Yildiz con annessa linguaccia alla Del Piero, c’era anche lui, l’erede che il nonno Gianni designò alla guida della Famiglia Agnelli. E, come il nonno, ma a fine partita e non all'intervallo, è sceso negli spogliatoi per salutare la squadra. (La Gazzetta dello Sport)