«Alloggi, medicine, cibo e acqua. Così aiutiamo il Myanmar colpito dal sisma»

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Tempi ESTERI

La guerra civile, le comunicazioni limitate, il caos. Intervista a Guido Calvi, responsabile dei programmi Avsi, che racconta quanto sia complesso intervenire nel paese devastato dal terremoto. «Ma quello che avevamo costruito non è andato perso» Da quasi un decennio Guido Calvi fa la spola fra Myanmar (l’antica Birmania) e l’Italia, responsabile dei programmi sponsorizzati da Avsi nel paese asiatico colpito dal catastrofico terremoto del 28 marzo scorso. (Tempi)

Su altri giornali

Arrivano da Bangkok le immagini da brivido di un autista che, mentre passa in un'autostrada, vede un palazzo in costruzione letteralmente disintegrarsi a poca distanza a causa del terremoto che ha colpito il paese asiatico. (Virgilio)

E di fare in fretta, soprattutto. BANGKOK «Qui si sente l’odore della morte». (Corriere della Sera)

Oltre duemila morti e un numero imprecisato di feriti. A tre giorni dal catastrofico terremoto di magnitudo 7.7, in Myanmar si continua a scavare tra le macerie. Il sisma ha colpito un territorio già fragile, e attraversato da conflitti interni. (Open)

Le sue condizioni sono state giudicate stabili. Una donna è stata estratta ancora in vita dalle macerie del Great Wall Hotel crollato a Mandalay, in Myanmar, 60 ore dopo il sisma di venerdì. (iLMeteo.it)

La prima ministra thailandese Paetongtarn Shinawatra ha visitato il sito dell'edificio crollato a Bangkok, dove continuano le operazioni di ricerca di persone intrappolate sotto le macerie.Almeno 18 i morti sotto il palazzo in costruzione che è collassato dopo la scossa di terremoto di magnitudo 7,7 con epicentro in Myanmar, avvertito con potenza anche in Thailandia. (il Dolomiti)

Terremoto in Myanmar: nonna e nipoti sotto le macerie, le grida disperate per farsi salvare (La Stampa)