Un pacchetto di fragole per capire cosa vuol dire essere a rischio povertà

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
Avvenire INTERNO

La spesa, al supermercato, per il 23% degli italiani è diventata una faticosa conta. E c'è chi non può permettersi le fragole - Ansa Le statistiche dell’Istat, quelle che parlano di un aumento del rischio di povertà delle famiglie italiane, lette sui comunicati stampa dicono poco. Mettono in allarme solo studiosi e addetti ai lavori, fanno titolo un giorno su (alcuni) quotidiani e polemica politica fino a sera, poi si passa ad altro argomento a scelta. (Avvenire)

Su altri giornali

Nel 2024, la Calabria si conferma la regione più povera d’Italia: il 48,8% della popolazione è a rischio povertà o esclusione sociale, in leggero aumento rispetto al 48,6% del 2023. Questo significa che quasi un calabrese su due fatica ad arrivare a fine mese, non riesce a coprire le spese essenziali e vive in condizioni di forte precarietà economica. (wesud)

Ma ha un lato oscuro: l’aumento del lavoro povero e precario, della deprivazione materiale di intere famiglie e dell’esclusione sociale. Si lavora sempre di più, e peggio; si viene pagati sempre di meno; si è meno tutelati da un Welfare a pezzi. (il manifesto)

È quanto emerge dall’indagine Europea su Redditi e condizioni di vita. E aumentano le diseguaglianze. (La Stampa)

Si definisce a rischio di povertà lavorativa un individuo che vive in una famiglia a rischio di povertà e ha lavorato per più della metà dell’anno. Lo rileva l’Istat nel rapporto ‘Condizioni di vita e reddito delle famiglie – Anni 2023-2024’. (Frosinone News)

"A partire dal record certificato dall’Istat - prosegue il leader di SI - con quasi il 25% della popolazione italiana che è a rischio povertà, un quarto degli italiani e delle italiane italiane si misura con questo dramma sociale. (Civonline)

Hai voglia a dire che l’occupazione vola se poi, alla fine dei conti, più di un lavoratore su dieci non riesce ad arrivare a fine mese con lo stipendio da fame che guadagna. Ma per ogni numero apparentemente favorevole che il governo Meloni è abilissimo ad esaltare, ne spuntano altri dieci a mandare all’aria tutta la narrazione. (LA NOTIZIA)