Crisi climatica, cosa succede dopo le scelte di Trump sull’ambiente
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L'America prima, il mondo dopo. La Cina prima, ma con uno sguardo al mondo, grazie soprattutto alle sue compagnie private e alle esportazioni. Per comprendere l'impatto che potrebbe avere la presidenza Donald Trump sul futuro del clima globale bisogna partire dall'attualità. Tre fatti recenti la riassumono bene: il 2024 è stato l'anno più caldo di sempre, la California ha vissuto il peggior incendio della storia, alimentato dalle condizioni connesse al riscaldamento globale, e le emissioni di CO2 hanno toccato un nuovo record, arrivando addirittura a il 26% in più rispetto a quelle che erano le attese degli scienziati, una traiettoria definita "incompatibile" con quelle che ci permetterebbero di mantenere le temperature entro i famosi +1,5 gradi. (la Repubblica)
Ne parlano anche altre fonti
Il 20 gennaio 2025 segna un punto di svolta nelle politiche scientifiche statunitensi con una serie di ordini esecutivi che ridefiniscono drasticamente il ruolo delle agenzie federali scientifiche e di ricerca. (Scienza in rete)
«Porremo fine al Green New Deal e revocheremo il mandato per i veicoli elettrici, salvando la nostra industria automobilistica e mantenendo la promessa sacra verso i grandi lavoratori dell’auto americani», ha dichiarato Trump nel suo discorso dal Campidoglio. (Milano Finanza)
Con poche e chiare parole il neo-insediato presidente degli Stati Uniti Donald Trump taglia le gambe all’auto elettrica, da tempo nel mirino del tycoon, che aggiunge: “Revocherò il mandato sulle elettriche”, eredità delle politiche del (già dimenticato) Joe Biden. (Il Fatto Quotidiano)
Donald Trump è tornato alla guida degli Stati Uniti puntellando il suo discorso di insediamento con gli stessi temi che aveva cavalcato durante la campagna elettorale: basta con lo ius soli, sì ai respingimenti forzati delle persone migranti, stop alle politiche inclusive di genere, militarizzazione ed espansione delle frontiere, via libera ai dazi per “difendere l’America”, bloccare l’eolico offshore e poi Drill baby drill!, quel vecchio slogan rispolverato e reiterato fino al punto di produrre conseguenze già prima dell’insediamento. (Vita)
La decisione del rieletto presidente Trump comporta delle conseguenze. L'ha fatto, per la seconda volta. (Agenda Digitale)
“Loro sì, purtroppo. Ma la cosa che mi preoccupa di più è che nessun leader economico o del mondo finanziario ha alzato la voce dicendo ‘se non ci pensa il governo Trump, facciamo noi uno sforzo a favore dell’ambiente’. (rsi.ch)