Arrestato per maltrattamenti, 48enne s'impicca nel bagno della camera di sicurezza del tribunale di Salerno

Un uomo di «48 anni, originario di Montecorvino Rovella» provincia di Salerno si sarebbe tolto la vita «impiccandosi nel bagno della camera di sicurezza del Tribunale di Salerno dov'era stato trasferito in mattinata per la convalida dell'arresto scattato per maltrattamenti in famiglia. Subito soccorso e condotto in ospedale, è deceduto poco dopo. Si tratta del 63esimo detenuto che si è tolto la vita dall'inizio dell'anno, cui bisogna aggiungere 7 appartenenti alla polizia penitenziaria». (Corriere della Sera)

Su altri giornali

“Se non si interviene seriamente e velocemente per affrontare la realtà delle carceri, questi suicidi continueranno” così il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni dopo il tragico episodio avvenuto nel carcere di Cremona, lo scorso sabato sera. (CremonaOggi)

Lo denuncia uno dei sindacati di Polizia penitenziaria, la Uilpa, attraverso il segretario generale Gennarino De Fazio. Un uomo di 31 anni, originario del Marocco, in carcere a Cremona per presunte rapina e violenza sessuale, si è impiccato ieri pomeriggio verso le 19.15 in una cella della Casa Circondariale. (CremaOggi.it)

Attacca De Fazio: “È il 62esimo detenuto dall'inizio dell'anno a cui è stata inflitta la pena di morte di fatto, con il boia invisibile che vi dà esecuzione random. (La Repubblica)

Salerno, suicida con i lacci in una camera di sicurezza

È il 62esimo detenuto dall’inizio dell’anno. «Numeri assurdi, mai visti in precedenza, indegni per un paese civile che, evidentemente, l’Italia, almeno in questo frangente, dimostra di non essere sino in fondo» afferma Gennarino De Fazio, Segretario Generale della Uilpa Polizia Penitenziaria. (La Stampa)

. Lo rende noto il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, spiegando che ieri sera alle 19.15 il carcere di Cremona ha comunicato il suicidio di un detenuto di nazionalità marocchina e senza fissa dimora. (Il Messaggero Veneto)

È morto così, in una delle camere di sicurezza della cittadella giudiziaria, L.D.L., 48 anni di Montecorvino Rovella, appena uscito dalla stanza del gip per la convalida dell’arresto avvenuto sabato mattina ad opera dei carabinieri dietro richiesta di intervento della madre. (ilmattino.it)