Mobilitiamoci per costruire gli Stati Uniti d'Europa
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Siamo di fronte a un tornante della storia, un momento in cui l’Europa, stretta tra vecchie e nuove sfide, è chiamata a compiere un salto di qualità nel suo processo di integrazione. I venti di guerra che soffiano ai confini del continente, l’ascesa di regimi autocratici che minacciano le democrazie e l’avanzata di movimenti sovranisti di estrema destra, capaci di influenzare non solo l’opinione pubblica ma anche i risultati elettorali, rendono urgente una risposta unitaria e coraggiosa. È in questo contesto che si inserisce la manifestazione per l’Europa, prevista sabato 15 marzo a Roma, in piazza del Popolo, promossa dal giornalista Michele Serra e sostenuta da sindaci, associazioni, sindacati e partiti di ogni schieramento.
Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, ha definito l’evento una “bellissima festa per l’Europa dei cittadini”, sottolineando come la mobilitazione rappresenti un’occasione per ribadire i valori e i principi che fondano l’identità comune europea. “Insieme a tanti altri sindaci, che ringrazio, abbiamo voluto raccogliere l’appello di Serra”, ha dichiarato Gualtieri, aggiungendo che molti primi cittadini parteciperanno indossando la fascia tricolore, simbolo di un’appartenenza che va oltre i confini nazionali.
La manifestazione, che si preannuncia come un momento di forte partecipazione popolare, vedrà la presenza di circa 15mila persone. Tuttavia, non sarà l’unico evento in programma nel centro storico della capitale. A poche centinaia di metri di distanza, infatti, sono previste altre due “contro-piazze”, il cui svolgimento ha reso necessario un imponente dispositivo di sicurezza. La Questura, dopo un tavolo tecnico, ha definito i dettagli per garantire l’ordine pubblico, chiudendo al traffico alcune delle principali arterie della zona, tra cui via del Corso, via Ripetta e via del Babuino, dalle 13:30 alle 20:00.
L’iniziativa di Serra, che ha saputo coagulare intorno a sé realtà diverse, si propone come un’occasione per riflettere sull’urgenza di un’Europa più coesa e solidale, capace di affrontare le sfide globali con una voce unica. In un momento in cui le divisioni rischiano di prevalere, la manifestazione romana vuole essere un segnale forte, un richiamo ai valori di democrazia, libertà e diritti che hanno caratterizzato la storia del continente.