Il vero pericolo per il Papa Francesco è che l'infezione passi nel sangue: cos'è la sepsi

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Gazzetta del Sud INTERNO

Il quadro clinico del Pontefice mostra segnali di miglioramento, ma il vero rischio è che possa determinarsi una condizione di sepsi, come hanno evidenziato i medici che hanno in cura Papa Francesco al Policlinico Gemelli. Una condizione che, al momento, hanno precisato, non è presente. La sepsi, spiega l’Istituto superiore di sanità, è una rara complicazione di un’infezione, le cui conseguenze possono essere molto gravi e potenzialmente mortali. (Gazzetta del Sud)

Ne parlano anche altri media

Papa Francesco non è fuori pericolo e sa che la situazione è grave. È questo quello che ha spiegato il dottor Sergio Alfieri durante il briefing all'ospedale Gemelli di Roma sulle condizioni di salute del Pontefice, ricoverato dallo scorso 14 febbraio a seguito di una bronchite. (Fanpage.it)

Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, è tornato tre giorni fa dal Burkina Faso, un viaggio per incontrare la comunità cristiana e sostenere gli sforzi di pace in un Paese che da anni è afflitto da attacchi terroristici e violenze di gruppi armati. (Corriere Roma)

Il Pontefice "non è in pericolo di vita", hanno precisato i sanitari che lo hanno in cura dopo il ricovero causato da una polmonite bilaterale. Bergoglio "non è allettato, non è attaccato ai macchinari, mantiene il suo buonumore e ha sempre voluto che dicessimo la verità", hanno aggiunto (Sky Tg24 )

Lo ha detto il professor Sergio Alfieri in un briefing al Gemelli sulla salute del Papa. L'altro giorno gli ho detto: 'Buongiorno Santo Padre'. (Corriere TV)

Il Papa «non è in pericolo di vita» ma «non è fuori pericolo». Dopo una settimana i medici che hanno in cura papa Francesco, ricoverato al policlinico Gemelli per una bronchite tramutata in polmonite, hanno tenuto una conferenza stampa per spiegare nel dettaglio la situazione clinica del Pontefice. (la Repubblica)

Intanto il Vaticano è scosso dal caso "dimissioni", una ipotesi estrema quella del passo indietro del Santo Padre per motivi di salute eppure sul tavolo. (Liberoquotidiano.it)